
Seconda parte della mia disamina delle uscite jazz e blues pescate dal Record Store Day del 18 aprile. Questa volta tratto le uscite della label creata da Zev Felman, la Time Traveler Recordings, e arrivo a lambire oltre alle sponde della musica Jazz anche quelle della musica Folk Rock trattando gli artisti Terry Callier, Roy Hargrove, Buster Williams.

Terry Callier ‘Terry Callier at the Earl of Old Town’
Il primo album di cui parlo è il live di Terry Callier ‘Terry Callier at the Earl of Old Town’, concerto in solo del nostro al Folk Club di Chicago, nel 1967. Frutto delle ricerche del produttore Zev Feldman, nell’archivio del proprietario del club Joe Segal, fondatore anche del jazz club Jazz Showcase, scoperta musicale che Feldman ha potuto fare grazie a Waine Segal che gli ha aperto l’archivio nel 2025. In questo live Terry Callier, all’epoca 22enne, si trova artisticamente in evoluzione, passando dall’esordio di ‘The New Folk Sound of Terry Callier’, e a distanza di cinque anni dal futuro ingaggio per la Chess Records che avverà nel 1970. Callier in questo frangente è un artista in transizione, che si muove tra avant folk, improvvisazione jazz e momenti di rara intensità, rendendo il set del concerto un mix magmatico di pezzi legati alla tradizione americana, blues, jazz, ballate e canzoni pop che il nostro presenta all’uditorio con un piglio personale. Callier durante il set presenta la sua versione di Bill Hancock, St. Mark Blues, il tradizional blues Deep Elm Blues e pesca, divertendosi, da Willie Dixon The Seventh Son. In questo album le note di copertina sono affidate all’amico di vecchia data di Terry Callier, Mark Ruffin, e la produzione esecutiva è affidata alla moglie dell’artista, Sunny Callier.
Voto: 8/10
Terry Callier ‘Terry Callier at the Earl of Old Town’ Time Traveler Recordings Page

Roy Hargrove ‘Bern’
La seconda uscita è dedicata al live del trombettista Roy Hargrove nel 2000, all’International Jazz Festival a Berna, in Svizzera. L’album è prodotto da Zev Feldman e James Batsford, in collaborazione con la Roy Hargrove Estate e la vedova dell’artista, Aida Brandes-Hargrove, in veste di produttore esecutivo. L’artista in questo live, appena trentenne, viene da svariate collaborazioni con la sua tromba e il flicorno, che vedono nell’arco della sua breve esistenza, apparso sulla scena jazz di New York nel 1987 e scomparso nel 2018 all’età di 49 anni, vantare collaborazioni con artisti soul e hip hop come Erykah Baduh e D’Angelo. In questo live Hargrove mostra la sua inconfondibile vena jazz, richiamandosi a maestri della tromba come Dizzie Gillespie, Freddie Hubbard e Clifford Brown, affiancato in questa ottima prova da un quintetto che vede Larry Willis al piano, Willie Jones III alla batteria, Gerald Cannon al basso, Sherman Irby (membro della Jazz at Lincoln Center Orchestra) al sassofono alto. Hargrove si muove con scioltezza tra richiami hard bop, swinganti accelerazioni, ballate introverse ed esecuzioni personali e puntuali riletture di classici come il tradizionale Never Let Me Go, con il funkeggiante Carysm e la chiusura con la ripresa spumeggiante del brano di Art Blakey, Circus.
Voto: 7,5/10
Roy Hargrove ‘Bern’ Time Traveler Recordings Page

Buster Williams ‘Pinnacle’
La terza uscita è dedicata alla ristampa dell’esordio, originariamente apparso nel 1975 per la storica Muse Records, del musicista Buster Williams ‘Pinnacle’. L’album è frutto della collaborazione tra Zev Feldman e la Virgin Music Group e la Craft Recordings. Charles Anthony ‘Buster’ William, trentatreenne all’epoca dell’incisione, era un bassista affermato, avendo trascorso buona parte degli anni ‘60 in tournée e in studio con Nancy Wilson, e prestato il suo contrabbasso ad artisti come i Jazz Crusaders, Harold Land, e il Miles Davis Quintet, in sostituzione di Ron Carter per un lungo periodo nel 1967, dove incontrò Herbie Hancock. Incontro che lo portò a far parte del gruppo Mwandishi di Hancock nel 1971. L’album ‘Pinnacle’, registrato dopo lo scioglimento della band Mwandishi, vede con il nostro Billy Hart, ex Mwandishi, alla batteria, Sonny Fortune, veterano collaboratore di Miles Davis, al sassofono soprano e al flauto, Woody Shaw alla tromba, Earl Turbinton al sassofono, Onaje Allan Gumbs alle tastiere, Guiherme Franco alle percusssioni e in due brani anche la presenza dei cantanti Suzanne Klewan e Marcus. Buster Williams in questo album si muove agilmente tra basso elettrico in The Hump, innestato nella nascente via del Jazz Rock, virato in chiave Fusion, per poi ritornare al classico contrabbasso di Pinnacle, per librarsi nel flusso spirituale di Bakuti, andando di swing in Noble Eagle, per chiudere l’album con il frizzante movimento di Tayamisha. A chiusura il libretto comprende le note di copertina del giornalista Mike Flynn, una selezione di rari scatti del fotografo Raymond Ross, e le note originali del 1975 del produttore Elliot Meadow, che produsse le sessioni, registrate al Blue Rock Studio a New York.
Voto: 7,5/10
Buster Williams ‘Pinnacle’ Time Traveler Recordings Page
