Taxology ‘A Deep Dive In The Colorful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology’

(NOS/2026)

Esistono dischi che si limitano a farsi ascoltare e altri che pretendono di essere esplorati. Il debutto dei Taxology, giovanissimo duo pugliese composto da Andrea Rizzi e Giuseppe Bitonte, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Con ‘A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology’, infatti, il duo tarantino non firma un semplice album d’esordio, ma spalanca le porte di un laboratorio transdisciplinare dove la botanica sposa la psichedelia e la scienza si fa musica.
Il concept alla base del progetto è tanto ambizioso quanto affascinante: trasformare la tassonomia (la disciplina scientifica che classifica gli organismi viventi) in un dispositivo narrativo. Il lavoro dei Taxology è di giungere a una vera e propria “tassonomia psichica” che mappa emozioni, visioni e stati alterati di coscienza attraverso un erbario sonoro di 15 tracce. Ad accompagnarci in questo viaggio ipnagogico è la voce narrante di Bruno Vergani, che guida l’ascoltatore alla ricerca di noi stessi tra i sentieri di questo giardino misterioso. Dal punto di vista prettamente musicale, il disco è un ecosistema ricchissimo e incredibilmente coerente. La formazione classica dei due polistrumentisti, cresciuti tra i banchi del liceo musicale e jam session notturne, emerge nella complessità degli arrangiamenti.
Ogni brano prende il nome da una pianta (come Azadirachta Excelsa o Mandragora Caulescens), funzionando come un organismo autonomo.
Tra i brani più interessanti spiccano Introductio ad Hortum, che sembra una perfetta colonna sonora per varcare una soglia, sospesa tra synth moderni e maestose aperture orchestrali, il brano funge da ouverture cinematografica, preparando l’ascoltatore all’imminente perdita dei confini della realtà. In Azadirachta Excelsa i pugliesi premono l’acceleratore sulla complessità, creando un caleidoscopio di sonorità caratterizzato da ritmiche dispari, tempi dispari e melodie ipnotiche trascinano l’ascoltatore nel cuore pulsante del progressive rock più raffinato.
C’è spazio anche per il prop-pop in Mandragora Caulescens, che ha un retrogusto anni ’70, strutturato su un basso pulsante e su tastiere vintage acide al punto giusto, con The Garden, invece vengono evocati i Calibro 35, in quanto funk torbido, soul e psichedelia si fondono.
‘A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology’ è un disco stratificato, che si rivela un dettaglio alla volta a ogni nuovo ascolto.

Voto: 8/10

Peyote Press Facebook Page 

Lascia un commento