(Autoprodotto 2005) Interessante questa (prima?) prova degli In The Distance, quartetto hc punk italiano che ci presenta tre canzoni in puro stile Dag Nasty(metà anni ’80)/Leatherface. Cantato in italiano, testi chiaramente impegnati, riff notevoli (soprattutto su Rami Di Violenza), niente ritornelli e parecchi cambi di velocità; magari avrebbe giovato una maggiore presenza del controcanto, relegato […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Autoproduzione 2004) Una sorpresa: questa la prima sensazione che evoca il nuovo disco della Contradamerla, del tipo che ti aspetti la solita tirata di folk cantautorale trita e ritrita e invece ti ritrovi di fronte a qualcosa di altro, capace di attualizzare la tradizione musicale italiana traslandone i confini verso territori ambientali pregni di ricordi […]
(Daytime Dilemma 2004) Accantonate le folgorazioni RAMONESiane che avevano contraddistinto le loro precedenti realizzazioni (incluso l’ottimo, ultra-energetico album d’esordio su Wynona records (2003)), gli HIGHSCHOOL DROPOUTS virano decisamente verso un sound che mi ha ricordato molto quello di certo punk’n’roll australiano dei mid 80s . Firing Line e The Dead Are After Me sono torridi […]
(Monotreme Records/Ghost Records 2004) ….dicono che non è facile descrivere la musica dei 65daysofstatic. Niente di più falso! L’unica cosa che non mi è chiara però, è il titolo: tanto emblematico quanto fuorviante, dato che lo schema adottato è un inverosimile equivalenza di geometria ed algebra in musica. Sapendo che la matematica è un opinione, […]
(Montreme Records/Ghost Records 2004) Se vai a San Francisco, puoi infilarti qualche fiore nei capelli, e, se sei proprio fortunato, incontrare i Thee More Shallows; se non hai la facoltà o hai paura di volare, li puoi conoscere tramite ‘More Deep Cuts’. Gente strana, non c’è dubbio, dalla doppia, forse tripla, personalità: amanti del pop […]
(Glitterhouse/Venus 2005) Una versione pop dei Velvet Underground? Un incrocio tra Sonic Youth, The Feelies e Modern Lovers in acido? Messe da parte un nanosecondo le illustri radici, occorre ammettere che il sound dei Black Lipstick, suona sufficientemente fresco e piacevole. E’ il solito buon vecchio rock ‘n’ roll filtrato attraverso Velvet e New Wave […]
(Glitterhouse/Venus 2005) Qui siamo dalle parti di un minimalismo sonoro il cui ascolto, “se non è esattamente il tuo genere”, può risultare francamente estenuante. “People And What They Want” del combo di Nottingham è lento. Ma non “lento” così per dire. Proprio lento – lento: sessantasei minuti caratterizzati di melodie soffuse, tastiere elettroniche in punta […]
(Dischord/Wide 2005) The Evens è il nuovo progetto musicale di Ian MacKaye, ad ormai quattro anni di distanza dall’ultimo (in tutti i sensi?) lavoro dei Fugazi. Ad accompagnare il nostro, qui come nella vita, c’è Amy Farina, già batterista dei Warmers e sorella del ben più famoso Geoff. I due, armati soltanto di baritone guitar […]
(Seahorse Recordings/Goodfellas 2004) Moopo è un cantautore italo-canadese e questo è il suo disco d’esordio, senza troppe pretese, suonato e scritto dal sopra citato, con l’aiuto di Paolo Messere (già nei Blessed Chil Opera), che qui si cimenta polistrumentista versatile e camaleontico. Un totale di tredici pezzi (forse troppi), molti dei quali appaiono sottotono, ingessati […]
(Headlights 2005) Dopo aver riproposto alle cronache musicali di quest’ultimo decennio il magico savoir faire di una chitarra, astratta come il tocco di Derek Bailey, l’improvvisatore di Lisbona registra il quinto album della sua carriera. Lo fa spiazzando e spostando il baricentro del suo interesse dal rapporto intimo con il solo strumento, fase espressiva principale […]










