(Autoprdotto 2006) C’è molta carne al fuoco nei Viola 5 Corde, quintetto romano attivo dal 2002, dedito ad un pop-rock italiano piuttosto convenzionale. Nel demo in questione, registrato al Red House di Senigallia (An), infatti, i sei brani in scaletta sono piuttosto variegati tra loro e l’unica cosa che li lega è la paura di […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Autoprodotto 2006) Intriganti questi Manila Hemp per la loro capacità di cantare in italiano sul grunge. Già i MH, sestetto abruzzese, in giro da cinque anni e con diversi cambi di formazione, sono cresciuti a pane e Alice In Chains , Nirvana e Soundgarden . I MH sono in fase di preparazione del loro esordio, […]
(Improvvisatore Involontario/Wide 2006) Francesco Cusa (batterista e compositore, con collaborazioni nel fantastico mondo del jazz – e non – in compagnia di Butch Morris, Paolino Dalla Porta, Elliot Sharp, Saadet Türköz, Flying Luttembachers, il collettivo di scrittori Wu Ming…) Marko Bonarius (contrabbasso, nato e ‘forgiato’ artisticamente in Olanda, stabilito da qualche tempo in Sicilia, lavora […]
(Pax Recordings 2006) È sempre un piacere poter scrivere di un lavoro partorito dalla Pax Recordings, funambolica label di San Francisco, poco avvezza a fornire certezze musicali ma prodiga nell’offrire materiali sonori sempre diversi, non legati a nessun trend preciso, uniti da un filo logico inesistente ma caratterizzati da una indiscussa qualità creativa. Stephen […]
(Thrill Jokey/Wide 2006) Forse rischierò di essere crudele e non del tutto esplicativo ma la cosa migliore del lavoro di Verlaine, voce storica dei Television, rimane la graziosa copertina. Tra le collaborazioni si nota anche la presenza di Fred Smith, bassista della vecchia band. L’album inizia pigro con A Parade In Littleton, strumentale innocua e […]
(Touch & Go / Wide 2006) Per i suoi 25 anni, la chicagoana Touch & Go si è fatta un regalino davvero niente male, non c’è che dire. A un solo anno di distanza tornano a farsi vivi i Supersystem dopo l’ottimo “Always Never Again”, che aveva visto non solo il cambio di nome (ex […]
(Discus records 2006) Neil Carver e Martin Archer sono due nomi attivi insieme da tempo dentro un ambito prevalentemente concertistico, in cui si denotava a pieno la sola matrice (totaly) improv. “Artefacts” è il primo supporto prodotto spalla a spalla e nel cui organismo muta (radicalmente) la forma mentis eseguita sino ad oggi. Il primo […]
(Thrill Jockey / Wide 2006) Che dire ancora sulla tartaruga più famosa del rock? Il gruppo che ha cambiato le sonorità degli anni 90 passando da un genere all’altro, dal jazz al progressive-rock, dall’electro al dub, tanto che si è dovuto coniare un nuovo termine: post-rock. Un gruppo che ha sorpeso e da cui quasi […]
(Autoprodotto 2006) Album di debutto per il tastierista/chitarrista milanese Gabriel Sternberg, che riprende dalla migliore tradizione cantautorale britannica gli ingredienti per un disco di ballate lente e calde (un po’ da Nick Drake un po’ dal Thom Yorke acustico). Minimale per la scelta strumentale (quasi sempre un’unico strumento per traccia), qualche field recording (nell’apertura Today […]
(Big Star Rolling/Hate Records 2006) Dopo la riscoperta dei Mercenary Gods di ‘Burning Generation’ (recensiti dal polpastrello kathodiko Michele Benetello = cliccare qui!) la Big Star Rolling ci riprova e apre un altro squarcio sonico sulla storica e fondamentale scena punk italiana del Great Complotto di Pordenone, attentamente analizzata e storicizzata da Mauro Mazzocut nel […]










