Black Lips ‘Season Of The Peach’

(Fire/Goodfellas 2025)

A tre anni dal caustico “Apocalypse Love” i BL cambiano ancora direzione virando, questa volta, verso una musica vintage, fatta di garage rock pop, new wave, country e riferimenti a epiche colonne sonore western.
“Season Of The Peach” è stato registrato in analogico con il chiaro intento di captare su nastro la stessa energia che il gruppo esprime sul palco, cosa che è ben riuscita, perché nelle quattrodici tracce in scaletta il gruppo ha espresso l’energia e lo spirito degli esordi, prendendo molto in considerazione la musica outsider.
Nel disco la varietà di generi suscita la sensazione di momenti e sonorità molto variegati, per cui si parte con la ballata soffusa country The Illusion Part Two che porta alla mente i Wilco più folk e intimisti, si prosegue con Wild One, un mantra per i postumi della sbornia, un lamento struggente in lode della natura selvaggia, che non avrebbe sfigurato in un disco dei Royal Trux.
Con Tippy Tongue si respira un po’ del sound a cui ci hanno abituato i BL grazie ad un serrato beat-pop che deve tanto al soul delle girl group degli anni ’60, come The Shangri-Las e Ronettes. Questo brano fa il paio con il martellante beat anni ’60 di So Far Gone, ma con una vena psichedelica che spiazza. Intrigano e sorprendono tanto Zulu Saints per il suo intreccio tra country e folk distorto, quanto Happy Place per il suo intro clashiano per poi virare verso un eccitante beat.
Disco straniante e spiazzante, quindi valido e meritevole di molta attenzione.

Voto: 8/10

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