Ludmilla Spleen ‘ACEPHALE’

(Artista Anch’io, Neon Paralleli, Narvalo Suoni, Villa Inferno Records, Astio Collettivo, Icore Produzioni 2016)

Il duo marchigiano, ma residente a Bologna, estremizza il suo sound sperimentale e noise. In “ACEPHALE” il duo, porta alle estreme conseguenze il noise che si può fare con una chitarra e una batteria.
Questo disco è una scarica continua di noise e di spezzettamenti, per capirci quelli che affondano le radici nelle sonorità di Shellac, Uzeda e Big Black, passando per i Jesus Lizard.
Il loro noise si spinge anche oltre l’hardcore, portandolo ora ad intrecciarsi (Il popolo dei topi), ora a sporcarlo (La sera del dì di festa), oppure a momenti di incostanza e di stop’n’go, incerti e tesi (Abito la battaglia).
Tuttavia, il duo tocca l’apice con il noise metropolitano di Rosebound, che riecheggia Six Minute War Madness e Santo Niente e con l’epica, lunga e possente Bilbao, nella quale i singulti noise si intrecciano a momenti psichedelici.
Per chi è in crisi da astinenza da noise questo è il disco giusto!

Voto: 8

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