
Uncodified ‘Impurity’
(Phage Tapes 2025)
Con ostinazione da premio, continua a toccarla piano Corrado Altieri.
Nell’opera di devasto in solitaria come Uncodified, maneggia scorie radioattive di brutto.
Pulviscolo metallico in sospensione che infesta ogni dove, prima dell’urto del feedback (Shards), regole d’approccio messe in chiaro fin da subito (la trave nell’occhio dell’iniziale, Troubles), Soffocare, ti ricorda di stare oltre l’attento, Lips On Gauze, invita e stratifica caos, poi collassa, Rated, un sinistro frinire di zampette/metallo/insetto, amplificate in cupa orbita TG, Wet, una violenta azione scomposta.
Internal, conclude polverizzando gli ultimi residui.
Ne esci storto sappilo.
Persuasiva, estrema, sperimentazione.
Mission Accomplished.
Voto: 7.5

Monosonik ‘The Stars Are Watching’
(Blackbeat Media Productions 2025)
Dopo tre lustri di stop, torna in azione la sigla Monosonik (Altieri e Giorgio Ricci, qualcuno ricorda Templebeat?).
Elettronica urbana, old school e ballardiana, dentro all’oggi a tutte scarpe, che si apre subito su plananti traiettorie carpenteriane (Digital Sharks), rigogliose oasi di lisergia rave (Addiction In Winter), cupe ambientazioni e coda pulsione dub (Last Days In Melancholia), il coinvolgente: chiamami Jena, di Drift (con i Leftfield nel mirino), astralità EBM (Surveilled Consumers), The Sleepers, che ti pesta bene e ti dice solo: Muoviti! (gli Underworld a un passo), Cracked Sea, buona per un Lucio Fulci in caduta Rapoon.
Battiti, attriti soffusi e gran stile.
Voto: 8
