
(Unlabeled/2025)
Ispirata ai pittori surrealisti Leonora Carrington e Max Ernst, Lindsay Anderson in quest’ultimo lavoro ha deciso di accompagnare l’ascoltatore in viaggio concettuale nel quale le dodici canzoni sono ispirate all’intreccio romantico dei due pittori.
Con una morbidezza e una soavità degne delle migliori cantanti francesi degli anni ’60 e con un sound melodioso, ricco, articolato e ricercato, la cantautrice Lisa impersona personaggi come Alice di Lewis Carroll: non più innocente, ma più anziana, irrequieta e desiderosa di un significato.
Se il pop è alla base di gran parte di questi brani, Anderson ha attinto molto anche al jazz da club, ascoltare per credere la chitarra di Transmitted to the Underworld o il jazz rock ammaliante di Release Me.
Anderson, mettendo a confronto le sue esperienze sia come artista che come musa, esplora le sfide nel farsi ascoltare in ambienti creativi a prevalenza maschile. Le sue canzoni si trasformano in uno strumento per reclamare quella voce, intrecciando elementi autobiografici, mitologici, onirici e archetipici. Ascoltare per credere l’intensa Narcissus e la complessa e articolata Wild Love.
Voto: 7/10
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