(Active Suspension 2001) Questa compilation è la prima uscita in cd dell’etichetta parigina Active Suspension dopo una serie di produzioni in formato 7″ e 12″. La panoramica offerta è alquanto varia e soddisfa tutti i “gusti elettronici” dell’ascoltatore. Si inizia con My Jazzy Child che con Michele Fink presenta una composizione molto malinconica e dolce, […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Active Suspension 2002) L’etichetta parigina Active Suspension, dopo tre anni di esperimenti vari, esordisce sulla lunga durata con un album del compositore Stepane Laporte, in arte Domotic. Seguito di un omonimo ep uscito l’estate scorsa, l’album si inserisce nella corrente di certa elettronica dedita alla ricerca della perfetta pop song. L’autore usando tastiere digitali suonate […]
Fuori e dentro i canoni di certa techno retro-allineata troviamo questo demo di T Sound, assemblatore sonoro gravitante nella cerchia di amicizie di Jacopo Andreini. Il cd, nella forma in cui ci é pervenuto, é composto di quattro pezzi ‘ufficiali’ e quattro bonus senza titolo. Inizio tranquillo: sequencer e cassa dritta, arpeggi che affiorano e […]
(Active Suspension 2002) Primo album ufficiale di questo artista francese del computer, prodotto per l’etichetta parigina Active Suspension. Olivier Lamm esordisce come membro di Evenement!, un collettivo e un’etichetta francesi dove intraprende la sua ricerca sul suono e sulla sperimentazione. Inizia a collaborare con My Jazzy Child, Erich Zahn e Organ, e con musicisti elettronici […]
Il cosidetto ‘nuovo jazz’ non passa solo per Chicago e non tocca solo gruppi tipo: Vandermark 5, Chicago underground……. Proprio nella città di Atlanta è stato registrato questo doppio cd: Live at Earhshaking Music degli SS Puft. Quintetto formato da Colin Bragg (chitarra), Jeff Crouch (tromba), Blake Helton (batteria), Erik Hinds (H’arpeggione) e accompagnati per […]
E’ sempre molto difficile ottenere risultati originali quando ci si imbatte in lavori prettamente solistici. In un panorama sempre più variegato creare e disegnare, se è permesso, atmosfere intimistiche può risultare pericoloso per chi le esegue e noioso per chi le ascolta. Klaus Janek credo abbia riflettuto a lungo su questo. “Caspar” non si presenta […]
(SkinGraft 2002) A sentirli gli Arab on Radar potrebbero sembrare i Pil fatti suonare a 78 giri o gli stessi che copulano con i Melt Banana. Ne viene fuori (ah,ah,ah ) un suono frenetico, martellante, ripetitivo, carico di una tensione che sfiora la psicosi. Il drumming è anfetaminico, le chitarre stridono e fanno male come […]
(Nonresponse 2001) I frammenti sonori registrati da Clay Emerson e Ian Pullman in vari luoghi spazio-temporali nel periodo 1998-2001 trovano finalmente magnifica sistematizzazione in questo self-titled album a nome Loess uscito per la loro etichetta Nonresponse. Il disco rende davvero superfluo l’utilizzo di mezzi termini: il risultato dell’assemblaggio ha a dir poco del miracoloso. La […]
(Pachinkostudio 2002) Proposta digitale davvero notevole quella che ci fa Alessandro Canova con la splendido viaggio nei territori isolazionisti del suo Cdr “Blank Disc Vol. 1”. Un’immersione uditiva totale tra sonorità ai limiti del minimalismo, ambient rumorista ridotta ad alienazione cibernetica e glitch noises sapientemente dosati. Per tracciarne le coordinate sarebbe vano ricorrere a riferimenti […]
Sono passati ormai più di dieci anni da quando nel 1991 usciva “Spiderland” degli Slint: un capolavoro assoluto che segnò una tappa fondamentale nell’evoluzione della musica degli anni ’90, e, in particolare, fu uno dischi decisivi per la nascita di quel movimento che la critica indicò come post-rock. L’esperienza degli Slint fu tanto importante quanto […]










