(Thrill Jockey/Self 2007) Gli slanci indie-rock(ers) degli Arbouretum pervengono dritti-dritti alle orecchie dalla città di Baltimora, in pieno Maryland. Il loro esordio discografico, “Long Live the Well-Doer”, arriva nel 2004 per merito di Dave Heumann: musicista che cela un innato senso poetico, sia nella composizione, sia nel canto e che rappresenterà per la band il […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Amirani Records 2007) Prosegue il cammino ‘alla scoperta della nuova contemporanea’ della Amirani con l’uscita di un disco senz’altro non comune e con classe ordito. Quello che si prefigge di ottenere l’operazione denominata “Samsingen” è un melange fra tradizione e modernità, un tema che abbiamo visto (inter)correre già, insieme all’aspetto ‘comunicativo’, nelle precedenti uscite dell’etichetta.* […]
(Resopal-Schallware/Wide 2005) Il poliedrico Tilman Ehrhorn, quotatissimo sassofonista jazz tedesco in prestito al suono digitale, dopo l’ottimo debutto in Mille Plateaux, torna di nuovo alla sperimentazione elettronica ed a noi audio naufraghi con un nuovo, impeccabile album. Ci pensa la tedesca Resopal dei non dimenticati MRI a licenziare il seguito di ‘Task’, vien fuori un […]
(Hacca 2007) L’offerta con cui si presenta al grande pubblico questo nuovo collettivo di autori dal nome Louis Böde è un discorso sui generis, complesso ed ampio. Nel respiro e nella portata. Kids&Revolution, infatti, non è solo musica, non è solo l’Ep con cui Marco Mancassola, Sergio Bertin e Giacomo Garavelloni danno vita ad un […]
(Jestrai/Ruminance 2007) Il gruppo francese Ulan Bator ha raggiunto anche in Italia – soprattutto nella seconda metà degli anni Novanta, con la compagine che andremo a presentare e l’appoggio determinante del Consorzio Produttori Indipendenti – una più che discreta popolarità: “Ulaanbaatar” è una congrua testimonianza del periodo 1993 – 1998 (ventuno brani dal vivo e […]
(Lo Zio Records 2007) I Captain Quentin, progetto originale sorto nel ’05, sono una specie di reincarnazione dei disciolti Malajerba, realtà musicale che ha varcato i dieci anni di solida attività. Lasso temporale utile e necessario a Michele Alessi (chitarra elettrica baritonale), Filippo Andreacchio (chitarra elettrica ‘pura’), Enzo Colarco (tasti), Massimo Carere (piatti e tamburi) […]
(Macaco Records/Audioglobe 2007) Appena ho visto la copertina e il titolo dell’album, la curiosità è salita. Dopo, ho letto la tracklist e ho cominciato a storcere il naso. Infine, ho inserito il Cd nello stereo e mi sono detto:” che palle!, un altro gruppo stile Bugo e compagnia non bella! Non si riesce a fare […]
(Sottomondo/Rustblade Records 2007) Sette tracce di puro industrial tecno-punk, tre tracce inedite, due tracce live e due remix. Così si presentano i Tripla M. Sfiorerò la banalità, affermando che il suono risente di alcuni residui di ‘Pretty Hate Machine’ dei NIN. D’altronde, il fantasma/incubo di Trent Reznor aleggerà sempre su chiunque si avvicini al genere. […]
(Boring Machine 2007) Fossero ancora i primi anni ‘70, questo Ep rappresenterebbe la chicca sperimentale perfetta. Il loro sound è figlio di quegli anni, emblema del post-umano. La loro voglia di sperimentare è paranoica, una colonna sonora di un fine rave andato storto. Sono strepitosi. Il loro punto di forza è “non avere punti di […]
(Staubgold/Wide 2007) Nati originariamente come il one-man-project di Thomas Weber, i Kammerflimmer Kollektief si trasformarono, a partire dal 1999, anno della relase del loro debut-album, “Maander”, in un collettivo di musicisti, all’interno del quale, però, il nucleo centrale è sicuramente composto, oltre che dallo stesso Weber (chitarra, effetti elettronici, piano), da Heike Aumüller (harmonium, voce, […]










