(Ayler Records 2007) Ancora una volta la seminale label svedese di free jazz, curata da Jan Ström, promuove realtà che si ispirano direttamente, e con tutta l’anima, alla ‘prima’ free-music dell’immortale sassofonista di Cleveland. Dopo l’approdo in zona messicana-caliente, con la rivisitazione piuttosto fedele dei Zero Point di alcuni dei più celebri temi ayleriani, effettuiamo […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Public Eyesore 2007) Disco enigmatico ed indecifrabile, come i titoli delle tracce, tutte costruite anagrammando la parola Ductworks, per questo quintetto capitanato da Bryan Day, tra l’altro anche responsabile della label licenziataria. Le note del cd non dicono assolutamente nulla sulla strumentazione usata, anche se pare accertata la presenza di percussioni, chitarre, e forse violoncello […]
(Sick Room/5ive Roses 2007) Eccoli gli squisiti frutti di tanto seminare del miglior rock indie Usa. Tanta coerenza, libertà artistica e soprattutto l’evitare per principio in maniera perentoria qualsiasi forma di compromesso con il mondo delle major da parte di gruppi come Shellac e Fugazi, ecco che poi stimola a continuare su questa strada gruppi […]
(Ayler Records 2007) Se passate per Citta Del Messico è d’obbligo una capatina dalle parti del fumoso Jazzorca music-club: vi ficcherete nell’area più eccentrica (e ancora troppo ignorata) dell’improvvisazione messicana, e se la fortuna vorrà essere più generosa, riuscirete ad udire anche la performance che i spregiudicati Zero Point elargiscono in omaggio al grande Ayler. […]
(Virgin 2007) Dopo un tour lungo nove mesi, Ben Harper e la sua band si sono rinchiusi nello studio Gang di Parigi ed in soli sette giorni hanno registrato le undici canzoni di “Lifeline”, ottavo (se si escludono un paio di live) capitolo della discografia del musicista californiano. Il risultato è una gran bella raccolta […]
(Moonlee 2007) L’etichetta Moonlee continua a non sbagliare un colpo e la pubblicazione di quest’ottimo disco lo conferma. I Don’t mess with Texas sono croati, per la precisione vengono da Zagreb e per il secondo disco hanno preferito rendere più cerebrale il loro approccio ad un post-rock meno emotivo rispetto all’esordio. Il loro sound, totalmente […]
(La Locomotiva/Venus Distribuzione 2007) “Come un fiore” è un lavoro assai particolare e – dobbiamo riconoscerlo – molto più riuscito del precedente CD di Stefano Giaccone, “Tras os montes”: innanzitutto perché la sua natura di “concept album” (sulla morte) lo ha reso compatto (nonostante sia accreditato come un lavoro a più mani), nella sua austerità […]
(Mercury Records 2007) Un R&B bianco, fatto di beat grassi e delicate melodie pop che spesso declinano in malinconiche riflessioni. La musica di Mr Hudson (voce, chitarra e computer) e dei suoi The Library (Joy Joseph allo steelpan e alle percussioni, Torville Jones al piano, Maps Huxley al basso e Wilkie Wilkinson alla batteria), si […]
(Sirr.ecords 2007) Dopo il genialoide trio con Sean Baxter e David Brown, il duo elettro-manipolatorio con Robin Fox, e dopo la collaborazione con la Tzadik di Zorn, l’astro (più che) nascente della sperimentazione oltranzista, l’australiano Anthony Pateras, approda al primo lavoro completamente solista. Un ‘attracco’ che sopraggiunge dopo anni di meticolosa analisi attorno lo strumento […]
(Ruminance/ 5ive Roses 2007) Questa volta di mezzo ci sono le Alpi del versante francese, ma non quelle rumore e matematiche ascoltate di recente dai vari Chevreil o Sincabeza. Viriginie Peitavi (cori e basso), Armand Gonzalez (testi e voce), Rèmi Saboul (chitarre elettriche/acustiche e piano), non hanno parentela né affinità di alcun genere coi suddetti […]










