(Wide Sound Records 2007) La collaborazione tra un navigato del jazz italiano del nome di Massimo Manzi ed un astro nascente della sei corde impro come Solarino, da una saltuaria collaborazione iniziale (basata soprattutto nel ruolo di side-man svolto da quest’ultimo al ‘servizio’ dell’iper-attivo Manzi), approda in sala d’incisione per la registrazione di un progetto […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Africantape/5ive Roses 2008) Nonostante “Spiderland” degli Slint risalga ormai a diciassette anni fa (era il 1991), il post-rock continua a fare proseliti, a giudicare da questo “Long Distance” dei Three Second Kiss. La band bolognese, composta da Massimo Mosca (basso), Sacha Tillotta e Sergio Carlini (chitarre), si propone infatti come una delle più intriganti realtà […]
(Donna Bavosa/Wallace Records/Shove Records/Sons Of Vesta/Concubine Records 2007) L’incedere marziale e la lenta conflagrazione à la Jesus Lizard che caratterizza Vedersi è senza dubbio la summa della terza fatica dei Gerda, che a parte il confermarsi con ancora più forza e disciplina tra le bands più interessanti della penisola, testimonia quanto la zona tra Jesi […]
(Unhip Records 2008) Dopo tanto vagare su e giù per lo stivale e altri tre lavori alle spalle, il trio pisano prova il salto internazionale con un disco ben riuscito, ma anche con dei limiti. I tredici brani di “Villa Inferno” si ascoltano con piacere, dato che scorrono, ma hanno difficoltà ad incidere e a […]
(Baskaru/Dense Promotion/Microsuoni 2008) Maurizio Bianchi, un pezzo di storia della musica elettronica italiana, si incontra con Emanuela De Angelis, già cantante e chitarra nelle Joyce Whore Not e giovane sperimentatrice di musiche elettroniche in compilation su 8bitrecords e Postdisco. L’incontro svela una passione comune per i drones e le sonorità ambient. Il disco propone quattro […]
(Heptown/Evil Bitch 666 2008) Secondo lavoro sulla lunga distanza per Nosey Joe accompagnato dagli irrefrenabili Pool Kings, che si dimenano con il loro rockabilly variegato e sempre vitale. In “Tunes from the bighouse” gli svedesi sembrano rimasti agli anni ’50, forse hanno una segreta macchina del tempo che li fa restare costantemente al periodo d’oro […]
(Ipazia 2007) Gestuelle Du Blue Tempo”, 16:48 minuti; meravigliosi. Potrebbe terminare ora questa recensione; non ci sarebbe bisogno d’aggiungere altro. Echi blues, svolazzi folk, indifferentemente la Galas come Patty Waters, Bessie Smith come Elizabeth Cotten come i Popol Vuh, e poi altro ancora. 16:48 minuti registrati grazie all’aiuto di Fausto Balbo in un luogo imprecisato […]
(Amirani Records 2008) “Intentions – An Improvised Cycle” è un consistente raccolto d’improvvisata secca e pungente, a tutto campo informale. Una cifra madornale di ascolti (una decina solo negli ultimi 2 giorni) batte sul tempo questi pensieri, ancora piuttosto faticosi da trasporre su carta, con parole degne di una comune logica. La mente è confusa, […]
(Burp Publications 2008) ‘Now’ a suo modo è stato una bomba, fuori schema, fuori asse; stimolante insomma. Stomaco e cervello più che soddisfatti in quell’occasione. Casa/base Burp ha continuato a sfornare delicatezze spinose. Una meraviglia, in parte; sempre per troppo pochi. Questa pare essere la maledizione. ‘Again’ allora conferma e rilancia. Per qualità e quantità […]
(Henceforth records 2007) La scena improvvisativa internazionale continua, grazie a Dio, a offrire musica di eccellente qualità, sia da parte delle etichette più blasonate sia da parte di quelle meno conosciute. La violinista californiana Carla Kihlstedt e la pianista giapponese Satoko Fuji, strumentiste diplomate al conservatorio, hanno entrambe curricula decisamente prestigiosi: la prima ha collaborato […]










