Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Kevin Ayers ‘The Unfairground’

(Lo-Max 2008) Sono passati ormai 38 anni dal capolavoro “Shooting At The Moon”, ma l’ex Soft Machine Kevin Ayers è ancora in circolazione e non smette di produrre buoni dischi. Certo, la verve e l’ispirazione non saranno più quelle che contraddistinguevano i brani che componevano il capolavoro pubblicato nel ’70 per conto della leggendaria Harvest, […]

Rusalnaia ‘Rusalnaia’

(Camera Obscura 2008) Rusalnaia è il moniker dietro il quale si celano le singer/songwriter americane Shannon Kraus e Gillian Chadwick. E’ a loro che si deve la scrittura e l’interpretazione delle otto tracce che compongono questo full-lenght, tutte all’insegna di un folk psichedelico imbevuto di atmosfere magiche ed ancestrali. Nonostante l’indubitabile fascino che le tracce […]

Shelf Life ‘Rheuma’

(Eh? Records) “Rheuma” degli Shelf Life esce più o meno in contemporanea con un altro lavoro dei medesimi, il concettuale “Concerning The Absence Of Floors”. Preceduto dall’acclamato “Ductworks” la creatura di Brian Day torna all’attacco. Il patron della Public Eyesore e della instancabile Eh? Records, sotto questo bollo, si lascia circondare quasi sempre dallo stesso […]

Revolutionary Snake Ensemble ‘Forked Tongue’

(Cuneiform Records/Ird 2008) Una delle regole fondamentali che ogni acquirente di dischi dovrebbe seguire, novantanove volte su cento, è quella di disgiungere le immagini e la veste grafica della copertina dall’ipotetico contenuto. Prima dell’avvento del web ciò era possibile solo con la (rara) connivenza di un negoziante che consentisse l’ascolto prima dell’acquisto. Oggi, grazie a […]

Matt Weston ‘Not To Be Taken Away’

(7272music) Non avevo mai sentito parlare, debbo confessarlo candidamente, di Matt Weston prima d’ora. Poi mi è capitato tra le mani questo cd, dalla grafica minimale fino all’inverosimile, in cui predomina un esangue biancore e due disegnini ocra, delle sagome di folla manifestante (front) e una sedia pieghevole (back). Matt Weston è un percussionista-compositore americano […]

Robert Delirio ‘California Republic’

(Autoprodotto 2008) 7 tracce veloci e compatte per il fondatore degli Atrox, storico gruppo Hard Core italiano. Le influenze vengono direttamente dalla scuola speed contemporanea (Bologna Violenta, R.U.N.I.) mescolata a testi che fanno il verso al metaimpegno e alle litanie dei C.C.C.P.. Accenni alle principali mutazioni sociali che stanno attraversando il territorio californiano e non […]

Globoscuro ‘You’ll Be A Lamp Of The Morning’

(Kaos Ex Machina 2007) Globoscuro è continuo masticar rabbioso. Noise, industrial, dark ambient, tutta farina del loro sacco. “You’ll Be A Lamp…”, pare prediligere un approccio all’ispida materia, piuttosto meditato e trattenuto, dove l’affondo letale sembra non giungere mai. Si viaggia a vista in direzione di un ambient infida e scivolosa, non son previste, ne […]

Transvalue ‘Book III’

(Thankyou Records 2007) Attivi sin dagli anni ottanta, i Transvalue del trombonista/compositore Michael Vlatkovich, sono una bizzarra mistura (molto americana…), fra improvvisazione e composizioni più aperte di carattere friendly. L’aver poi, all’interno del gruppo uno spoken word artist (Chuck Britt), rende il tutto ancor più singolare. I Transvalue costruiscono a supporto delle liriche un intrico […]

Venta Protesix ‘New Sad Epilogue Of My Nice Electronic Composer’

(Setola Di Maiale 2008) Venta Protesix caccia fuori 12 miniature digitali. In costante alternanza, fra dislessia spippolante glitch, e camera ambient calda e confortevole. Composto ondeggiando fra Bologna e Salerno, nell’arco fra 2006 e 2008, “New Sad…” si approccia onestamente alla materia trattata, abbracciandone virtù ed incertezze. Se la frammentazione digitale, per quanto infarcita di […]

Nikola Kodjabashia ‘The Most Of Now’

(ReR 2008) Lavoro che non convince “The Most Of Now”. Il compositore macedone Nikola Kodjabashia, intraprende un viaggio creativo, che attraversa ed incrocia Europa dell’est e America del sud, istanze ballabili e malinconie estetizzanti. Altalenante fra atmosfere struggenti, accenni lounge, exotica varia, più composte forme accademiche, tanghi, battiti e sospiri. Non male, forse troppo. Esistenzialismo […]