(Hysm? 2009) “This Is Not Woodstock”, è poltiglia kraut, diluita in salsa post industriale/isolazionista irrancidita. L’estate dell’amore, diventa una spiaggia livida, dove i detriti si ammassano sul bagnasciuga deserto. Brani fatti di scorie, scarti e memorie (il bellissimo tris iniziale…). Mesta che ti rimesta, fra le mani, ti ritrovi appiccicate, alghe muffite Faust, meduse mollicce, […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(El Gallo Rojo 2008) El Gallo Rojo continua la sua opera di mappatura ed emissione segnali, (d)all’interno del panorama italiano impro/avant/jazz/qualcos’altro. Mappatura e produzione, nonché, prima di tutto, raccordo/connessione (idealmente e con i fatti…), fra i tanti musicisti sparsi per l’Italia che agitano e si agitano. Nel caso Einfalt, siam alle prese con i più […]
(Badtrip/Unhip 2009) Passano a pieni voti il fatidico esame del secondo disco gli emiliani Mquestionmark, che dopo le ottime reazioni suscitate con il precedente “Absolutely pizza”, confermano le loro eccellenti doti da rockers navigati con “One for all All for one”. Il trio, che per l’occasione è diventato un quartetto, dato che al fondatore, batterista […]
(Afe Records 2008) Nel 2004, Benny Braaten si ritrova ospite per alcuni giorni nell’appartamento torinese di Daniele Brusaschetto (grazie ad un tour nel nostro paese di Origami Galaktika la creatura di Braaten). Naturale effettuare delle registrazioni. Brusaschetto dietro ai cursori a tener a bada i livelli, Braaaten che armeggia, alternandosi, fra sezioni di basso in […]
(Trakwerx 2008) Il problema della musica dei Cult With No Name è che non diverte. Gli inglesi Erik Stein e Jon Boux, qui alla loro secondo prova dopo l’esordio del 2007 con “Paper Wraps Rock” sempre per la Trakwerx, vorrebbero forse essere un incrocio tra i Blue Nile (basti ascoltare Context Is Everything: un pop […]
(AdLuna Records 2008) “You Can Burn A Corpse But You Can’t Kill A Ghost” è il suggestivo titolo di questo live record dei Pure Horsehair, moniker dietro il quale si celano Garrett Devoe (voce e chitarra acustica) e Shahzad Ismaily (chitarra elettrica, backing vocals e percussioni). L’album è stato registrato il primo marzo del 2006 […]
(Area Pirata 2009) I Made non sono un gruppo giovanissimo, in quanto sono sulla breccia da tredici anni, durante i quali hanno prodotto poco materiale musicale, ma in compenso hanno una grande e meritata visibilità tra gli appassionati del mod ed in particolare del brit-rock. Il gruppo, infatti, è partito con un esplicito omaggio a […]
(Area Pirata/Billy’s Bones 2009) Anche se Lux Interior è morto il suo spirito, e soprattutto le sue maledizioni continuano ad impossessarsi del rock’n’roll. Ed è quello che ha fatto anche con i Muthzi Mambo, che sono sicuramente dei suoi figli ancora più degenerati e perversi. Questi cinque loschi figuri che non sfigurerebbero in un b […]
(AdLuna Records 2008) Il Robert d’Arbissel cui fa riferimento il titolo di questo nuovo lavoro di Rob Mazurek era un eremita bretone il quale, nel 1101 fondò l’abbazia di Fontevraud, una delle più grandi costruzioni monastiche in Europa. Ed è in questo luogo suggestivo (che durante il regno di Napoleone fu trasformato in una prigione) […]
(Black Nutria 2009) The Forty Moostachy è un trio vicentino attivo da sei anni, formato da Luca (chitarra, voce) Gio (basso) e Nesh (batteria). Il gruppo è partito con un repertorio con evidentissimi riferimenti allo stoner, ma col passare del tempo ha scoperto la passione per il blues. in poco più di cinquanta minuti i veneti […]










