Newsonic 2002 Seconda prova per il sassofonista Brian Glick, collaboratore di Anthony Braxton, un nome che rappresenta la storia dell’improvvisazione jazz afroamericana e della musica tutta. E che il suddetto non li scelga a caso i collaboratori potete accertarlo da soli ascoltando l’album. Già dal retro copertina la foto di Glick e dei suoi accompagnatori […]
Archivio Autore: Marco Paolucci
(Alveran 2002) Nuova uscita per l’etichetta americana Alveran records con il secondo album del gruppo di Orlando, Unsung Zeros. L’opera mostra una maggiore maturità raggiunta dopo molta gavetta “on the road” per mettere i nuovi pezzi alla prova dei vari pubblici che si sono avvicendati nei locali di tutta America. Le tracce mostrano quindi una […]
(pfMENTUM 2002) Nuova opera per il Jeff Kaiser Ockodektet, ensemble improvvisativo tra i più interessanti in circolazione. Affermazione detta non con leggerezza se si presta attenzione alla copertina che da sola meriterebbe l’acquisto del cd. Infatti una filo rosso avvolge quello che sembra un trattato di meccanica seicentesco. Disegni di macchine del passato non più […]
(List-en 2002) Seconda prova, la prima si intitolava ‘Basal’, per questo artista tedesco, tale Jurgen Heckel, residente a Parigi ormai da molti anni. Approccio francese, che cerca di smussare i teutonici spigoli di questo album, opera di elettronica molto ma molto minimale , quasi a livello di microfrequenze. Le quali, disturbate da riverberi ed echi […]
(Accretions 2002) Dalla quotidianità di un giorno qualsiasi in un posto qualsiasi, chiacchiericci inclusi, si viene sospinti progressivamente in un viaggio trance psichedelico per palati fini. Il tutto in questo nuovo lavoro del percussionista Marcos Fernandes intitolato ‘Hybrid Vigor’ e uscito per l’etichetta di San Diego Accretions. Un mantra in loop nel secondo pezzo intitolato […]
(Accretions 2002) Uno guarda la copertina, bianca, inquadratura di una mano che regge un bastone a mò di bastone pastorale, e pensa chissà cosa. Ascolta il disco e capisce il perché della copertina o ne da una sua interpretazione. L’autore (tentiamone una dotta) vuole dare una rappresentazione della società come un cinico evento liturgico, sacrale, […]
Quattro chiacchiere (o forse cinque) con uno dei gruppi più interessanti della nuova scena tedesca Ascoltando questo album, e come scritto nella recensione, sembra che vi stiate dirigendo verso lidi più vocali, più cantautorato classico e vi state allontanando dall’elettronica. E’ un’impressione o, una scelta dovuta? Tutta la musica dei Tarwater viene composta durante un […]
(Carbon 7 2002) Mai titolo fu così azzeccato. Il perché lo si spiega subito; grosso modo uno legge la formazione: Pierre Vervloesem alla chitarra e basso, Peter Vandenberghe alle tastiere, Guy Segers al basso, Charles Hayword alla batteria. Bene, non c’è la voce allora è musica strumentale. Grosso modo uno sente il disco: primi accordi, […]
(12XU/Wide 2002) Prendete un po’ di Strokes, ma toglietegli la patina volutamente americaneggiante, poi aggiungete un pizzico di Lou Reed in veste glam con Iggy Pop che gli fa da maestro di canto. Scenario temporale: la giovinezza del brit-pop che passa e fortunatamente ritorna. Allora, calcolatrice alla mano: questo + questo + quest’altro, risultato gli […]
(Ventiska 2002) Nuovo ep per la band piemontese Ventiska, e possiamo dire senza paura di smentirci che mai nome fu così azzeccato. Infatti ascoltando i pezzi “veloci come il vento” (genere skacore, quindi la velocità è di rigore come il frac), in un attimo ci si trova a saltare e pogare, a divertirsi ed anche […]










