Aniello Perduto ‘Segni Semi’

(Aut Records 2025)

Introdotto da quella classica rullata che annuncia un evento particolarmente spettacolare e funambolico, il disco realizzato da Roberto Di Blasio (sax soprano), Marco Porcelluzzi (sax tenore) e Simone Vincenzini (batteria e oggetti), offre una classica produzione Aut Records: improvvisazione contemporanea e insistiti riff cadenzati, sincopati e ripetuti che qui spesso suonano simpaticamente beffardi, come i titoli dei brani – Astrofischio, Dolore interno lordo, Impresatonale.. – e la copertina à la Pink Floyd.
Ma poi quei riff lasciano lo spazio ad atmosfere sospese e stranianti e a situazioni in cui gli arabeschi dei due sax – puntellati dalle percussioni – conducono a vortici di follia che ricordano talvolta forme di trance rituale. La tensione è presente anche quando a configurarla sono note lunghe che, suonate contemporaneamente dai due sax, sullo sfondo della batteria che crea turbolenza e agitazione, formano intervalli aperti e, talvolta, inquietanti (come in Nulla, in Pieghe e nella fragile Aria di vetro).
L’inquietudine si scioglie quando le frequenze dell’ossessivamente onnipresente Radio Maria si palesano in un breve interludio omonimo che introduce le ultime tre tracce di quello che può essere definito un racconto sonoro: le dinamiche interne ai brani, ma anche la loro successione, generano infatti un senso narrativo che si dipana attraverso gli episodi dei diversi brani, accompagnando e guidando l’attenzione di chi ascolta, conducendolo infine, con la sinfonia di cinguettii diCertosa, in un bosco animato da una fresca brezza mattutina.

Voto: 7/10

Aniello Perduto ‘Segni Semi’ Bandcamp Page

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