
(A Fever Dream of Fuzz and Fire/2026)
L’ultimo lavoro dei polacchi Izzy And The Black Trees è stato registrato nella città industriale di Łódź. Questo incipit non è fine a se stesso, perché gli undici brani di “Kisses to Chaos” sono state in qualche modo influenzate dall’atmosfera di quella città.
“Kisses to Chaos” è il terzo lavoro sulla lunga distanza del quartetto polacco e se è meno irruento dei lavori precedenti, mantiene la barra dritta dell’indie-rock, grazie ad una grande energia alt-rock.
In molti brani si respira quasi un’aria newyorkese, in particolare in Functional Freeze, nella quale si sentono echi dei primi Strokes e dei Bodega, allo stesso modo in This Land is Ours lo schematismo post-punk porta alla mente i Talking Heads, brano che potrebbe fare il paio con Spring Time Rush, in cui il funk non è ossessivo e in cui vengono alternati momenti caldi ad altri freddi, mentre con Post-Apocalypse il gruppo polacco si azzarda ad entrare nel difficile mondo della ballata punk. Restando in ambito punk, con Restless Night il quartetto è incalzante, ma meno di Amyl & The Sniffers.
Nel complesso il disco è intriso di sonorità che hanno una matrice post-punk, come per esempio nell’intrigante Marseille e l’omaggio al produttore di “Nevermind” Butch Vig è affilato e incisivo.
Izzy And The Black Trees hanno superato la prova del terzo disco con un rock suonato in modo egregio, perché è emersa la loro urgenza creativa, ma senza strafare.
Voto: 7.5/10
Izzy And The Black Trees ‘Kisses To Chaos’ Bandcamp Page
