
(Snowdonia Dischi 2025)
La piuma che regge il mondo, iniziale e indicativa, (in)pone fin da subito il mondo fragile e assertivo dei Klippa Kloppa, capace complesso campano che nel 2025, dopo una copiosa e a volte disordinata discografia, suona quanto mai nostalgico e “fuori fuoco” (come la voce di Mariella Capobianco, anche autrice dei testi: In linea d’aria, che canta oramai da qualche anno). Rispetto a come (bene) li ricordavamo, qui, in “Bijoux”, aumenta in modo esponenziale la “reverie” anni Settanta/Ottanta (la voce maschile del chitarrista Mariano Calazzo in Righe rotte) e un certo “sfascio” di fondo, pur nella brillantezza sonora del multistrumentista Nicola Mazzocca e del batterista Stefano Costanzo (gli altri sono Marco Di Gennaro e Simone Caputo). La Soddisfazione della Capobianco è assai precaria, come Le sette e sette di Calazzo (sembra quasi un Tenco appositamente non perfettamente intonato): la title-track è falsamente giuliva, a mero titolo di esempio.
Comunque e nonostante tutto, l’album risulta di gran lunga superiore (anche e in primis strumentalmente) al 90% della scena nazionale coeva (basta Profondo a certificarlo).
Produce la benemerita Snowdonia, naturally.
Voto: 7,5/10
