Roberto Magris ‘Lovely Day(s)’

(JMood Records 2025)

Sembra scontato che Roberto Magris, pianista triestino ma spesso in USA, sforni delle incisioni che sono ogni volta dei gioielli apprezzati più in USA che in patria, a volte in trio, a volte con dei fiati, questa volta in solo.
Poetico ed appassionato, con le radici dentro il jazz, tira fuori note dalla tastiera che provengono da chi il jazz lo ha inventato e ancora una volta ci emoziona, ci inchioda all’ascolto, con composizioni proprie e dei grandi del passato, Monk, Andrew Hill, Billy Strayhorn, fra standard e la sua Blues Clues che apre l’album, ci butta addosso tanto swing e le  tante cose che ci vuole dire in musica.
Accarezza i tasti, a volte più lentamente, con dei sognanti clima da ballad,  cambia direzione con folate di note, ma la cosa più importante è la sua personalità ed il  messaggio che passa, swing and love
Si arriva alla fine senza accorgersene, un gran disco senza se e senza ma.

Voto 9/10

Jmood Records Bandcamp Page

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