
(Record Kicks/2025)
Orgogliosamente vintage, i Calibro 35 continuano ad avere quella rara dote di far apprezzare anche alle orecchie meno avvezze il funk-jazz buono per gli schermi degli anni ’70 e ’80. Il tutto senza passare per nostalgici o ancor peggio per retorici. Il quartetto milanese, infatti, omaggia, rielabora, attualizza, metabolizza e fa sue quelle sonorità.
Per chi ha almeno 45 anni saranno familiari almeno tre brani. Il primo è Lunedì cinema, era la sigla iniziale che negli anni ’80 introduceva il film del lunedì sera su Rai1. Questo brano era stato composto e realizzato da Lucio Dalla e dagli Stadio, in questo caso incisa con il featuring di Marco Castello e con tante variazioni funk. Il secondo è Discomania, il groove jazz funk di Piero Umiliani. Era la sigla finale di “90° minuto”, trasmissione della domenica pomeriggio, nella quale si potevano vedere tutti i gol della serie A della giornata, quando le partite si svolgevano tutte in contemporanea e forse il calcio era meno corrotto e schifoso di oggi. Il terzo brano è il vorticoso Jazz Carnival, quasi disco con tanto di esplosioni e ed accelerazioni, dei brasiliani Azymuth, che era la sigla di “Mixer”, programma di approfondimento condotto dal craxiano Giovani Minoli su Rai2.
Piero Umiliani viene ancora omaggiato con la rilettura di Gassman Blues, un jazz variegato con vari cambi di registro stilistico, che era stato scritto per l’imprescindibile “I soliti ignoti” di Mario Monicelli. Solo per questi quattro brani vale la pena acquistare il disco, perché poi troviamo un’epica Mission Impossible e le classiche Chamaleon di Harbie Hancock e Nautilius di Bob James.
Voto: 8/10
