
(Autoprodotto 2024)
La produzione in questione trova due personaggi molto empatici, che, incontratisi, hanno scoperto di avere qualcosa in comune, da sviluppare insieme attraverso la musica. Il titolo è un parola greca con cui Aristotele indica gli elementi, sei secondo la sua cosmogonia, acqua, aria, terra e fuoco con l’aggiunta dell’etere (il quinto elemento) e del vento, elementi che hanno dato ispirazione alla musica.
Massimo Barbiero alla batteria e percussioni e Markus Stockhausen alla tromba, flicorno e live electronics si esibiscono dal vivo nel giardino di Villa Casana all’interno dell’Archivio Storico Olivetti, la parte visiva vede pure la partecipazione della danzatrice Roberta Tirassa
I due, anzi tre, sono in perfetta sintonia sfuggendo ad ogni classificazione, anzi, entrambi sono alla ricerca del suono promigenio, quello che è dentro agli strumenti, in equilibrio con il silenzio..
È un disco che ora, dopo il lavoro fatto in studio, ha le qualità per convincere l’ascoltatore, a rilassarsi ascoltando una musica che si tiene lontana da qualunque mainstream e qualunque teoria, quel che conta è l’ispirazione del momento, quasi una scelta meditativa, che scava in profondità alla ricerca del suono ma anche di sé stessi.
Voto 9/10
