(Glitterhouse / Venus 2005) Cresciuta in Tennessee a razioni di honky tonk music e torte di mele, a Patsy Cline in breve la ragazza preferisce X e Gun Club spiaccicando le torte in faccia su babbo e nonno, bravi musicisti di bluegrass. Salvo poi tornare almeno parzialmente all’ovile come dimostrano le splendide melodie gothic country […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Soutern/Wide 2005) 1. House arrest 6. Powertramp 2. Hash sisters 7. DUI in St. Charles 3. Stranded 8. Do us all a favor 4. Dancing on the freeway 9. Albatross 5. Sorry, Baby Un combo Marshall in copertina è la dichiarazione dei Tight Phantomz, band che viene direttamente da oltreoceano, e precisamente da Chicago. Cercando […]
(Jagjaguwar / Sc / Wide 2005) Direttamente dalla terra del Sol Levante arriva sino a noi questa formazione che ruota attorno al duo Shinji Shibayama e Masako Takeda, autori di “Dream Sounds”, solo quattro brani (in parte già pubblicati ma comunque ri-registrati e remixati) ma per oltre quaranta minuti di musica, già di per sè […]
(Jagjaguwar/Wide 2005) Nome alquanto buffo ed allucinato per questo duo di gnomi provenienti dalla Bay-Area californiana, giunto con questa seconda tappa ad accasarsi alla talentuosa etichetta di Bloomington; i folletti in questione sono per l’esattezza il tuttofare Glenn Donaldson (già nei Thuja, Ivytree, Birdtree solo per citarne alcuni) e Donovan Quin, autore del progetto solista […]
(Movimenta / Eaten By Squirrels 2005) Una manciata appena di pezzi in questo nuovo EP di Alessandro Viccaro aka Prague, downloadabile gratuitamente dal sito di Movimenta: come al solito pillole di pop folk in cui il nostro propone intriganti pennellate di chitarra acustica accompagnate da un morbido basso, come nell’ottima The truth might niggle you […]
(Go Back 2005) Impacchettata in un sacchetto di plastica nero per la spazzatura, questa compilation della neonata label francese raccoglie 17 brani di altrettanti artisti d’oltralpe intenti in forme di ricerca sonora più o meno originale, e c’è spazio davvero per tutti: dalle tristi e minimali melodie di chitarra che si accompagnano a incubi amorfi […]
(Microindie Records 2005) Certi gruppi possono essere considerati (a ragione) adorabili solo in base a una loro foto senza aver prima ascoltato una sola nota. È il caso degli Icicles, ovvero la quintessenza dell’indie-pop stesso: tre brutte cozze e un tizio calvo con la passione del confezionarsi i vestiti che riempie il loro coloratissimo immaginario. […]
(Nutria Records 2005) Il teatro ed il biplano ovvero il jazz ed altro. Due nomi per due letture combinate, dove rispettivamente l’uno è l’altro. La metafora in letteratura; in musica prove di accostamento, anche se ardito. Teatro biplano è la figura, il basso/ contrabasso di Matteo Bennici, già visto in questa web-zine come presenza attiva […]
(Scat / Revolver/Goodfellas 2005) Kill the singer, save the song… ovvero giudicare quello che va giudicato, la canzone, entità astratta che trascende il singolo artista che l’ha prodotta o interpretata e che spesso è forte fonte di condizionamento per chi deve esprimere la propria opinione… chi di voi non ha mai comprato un disco realizzato […]
(Accretions, 2004) Dopo avere parlato del disco di Robert M, ancora filiazioni Trummerflora in questo lavoro di Damon Holzborn che mette da parte la chitarra per posare le sue mani sul laptop (ovvio, no?). A differenza di Montoya che con il suo oscuro e fangoso mix di industrial, dark ambient e minimal techno, forgiava strutture […]










