(Sectretly Canadian/Wide 2005) Secondo album, seconda prova per far crescere le proprie ali vocali un tempo acerbe. Ed ora si può dire veramente che il titolo risponde perfettamente alla realtà ascoltata. Nel senso che Antony è veramente un uccello che si può sostenere in volo con le proprie ali/forze. Costituite queste da canzoni incredibilmente e […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Red House Recordings 2004) Il suono familiare con cui i Livida ci avvolgono con il loro primo lavoro ci porta a pensare che non sempre le imitazioni di stile siano un errore. I Livida sembrano voler ricalcare le melodie forti e aggressive dei Pearl Jam, ma con uno stile musicale più consono alla tradizione del […]
(Clapping Music/Risonanza Magnetica 2004) Nessun esitazione. I miei migliori complimenti a My Jazzy Child, alias Damien Mingus, esploratore instancabile di novità in ambito musicale. Indefinibile lo stile di questo suo ultimo lavoro ‘I Insist’ e a sottolineare la fervida immaginazione musicale di questo personaggio ci sono brani come The Actress, No Surprise e Old Acustic […]
(Active Suspension/Risonanza Magnetica 2004) Sembra un gioco da bambini fare musica per Hypo, suoni sconnessi che urtano tra di loro creando sonorità basilari e semplici e per questo a volte faticose da apprezzare. Siamo spesso portati a pensare che la musica debba seguire una melodia armonica, ma non sempre è così e Hypo con questo […]
(Recycled Music 2004) I Debauchery sfruttano tutte le potenzialita’ della formazione ridotta a due componenti e mettono insieme quattro tracce che di sicuro sbilanciano le aspettative create dalle file di sedili grigi e vuoti in copertina. Infatti la prima delle quattro tracce (liberamente nominabili dall’ ascoltatore) inizia con una batteria solitaria ma per nulla tranquilla, […]
(Recycled Music 2004) L’intrascurabile vantaggio dei gruppi che si approcciano al mondo con una forma post rock e’ che nel caso si finisse per mancare dell’ originalità necessaria per distinguersi nella densa marea di colleghi contemporanei e predecessori, si avrà sempre l’alibi di essere sempre e comunque estasianti per le orecchie e per il corpo […]
(Recycled Music 2004) I Bonora sono un postrock evoluto, nonostante nel foglietto a dir troppo esplicativo della Recycled Music si prendano esplicitamente le distanze da questa che, nonostante un decennio sulle spalle, continua ancora ad essere più precisa dei suoi storpiamenti. Ma comunque non e’ tutto, visto che su un timbro definito e regole ormai […]
(Recycled Music 2004) La timidezza dichiarata sembra sempre un gran peccato, c’e’ il rischio che qualcuno sospetti che l’ ultrasensibilità faccia parte della strumentazione. Ancora piu’ spesso però è solo un pensiero fugace di pre-ascolto che dura il tempo di ricordarsi che in casi come questi hanno poco senso i limiti della finzione. Di certo […]
(Accretions 2004) Robert M, all’anagrafe Robert Montoya, già membro del collettivo Trummerflora, nel curriculum collaborazioni con gente tipo Ultra 7, Le Quan Ninh, Ernesto Diaz-Infante, percussionista e sound-artist, adesso l’ennesimo musicista colpito dal virus della musica da laptop, qui al suo debutto solista. Un disco oscuro, claustrofobico, a tratti angosciante nel suo procedere come avvolto […]
(Ants/Silenzio 2005) C’è stato un tempo nel quale in Italia si parlava di “materiali musicali condivisi”, una sorta di open source sonoro, una primordiale forma di “composizione globale e partecipata” attraverso la quale sviluppare un percorso comune ad un insieme potenzialmente infinito di soggetti. Questi materiali musicali condivisi erano i “Battimenti” di Pietro Grossi. I […]










