(public eyesore 2013) Un’opera ispirata all’arte del maestro del non determinismo in musica, ha in ‘Unpredictable’ un titolo ben scelto, anche se leggermente ovvio. Lo spunto creativo viene infatti da ‘Fontana Mix’, composizione non composta di John Cage, basata su uno dei suoi tipici meravigliosamente contorti meccanismi di esecuzione a metà strada tra matematica e […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Ruralfaune 2014) Un disco aulico per questo ragazzo del torrente. Meno drammaticità e più spiritualità. Un cantato dilatato e quasi lirico con melodie sempre in bilico tra Oriente ed Occidente. Probabilmente The child of a creek è la mia parte di meditazione trascendentale con qualche angolo oscuro fatto di chitarre elettriche, flauto, zither (particolare strumento […]
(Vaatican Records 2014) E poi arriva l’ora di ballare. E se sei davvero alla moda lo fai in un club. In questo caso il club è nello spazio e ci sono così tanti acidi da farti scoppiare la testa, suoni sintetici con voci aliene (Eclipse), elettronici e distorti con voci angeliche e conturbanti (Y). Niente […]
(Bloody Sound Fucktory 2014) Neonato – ma neanche tanto – duo che esce per la Bloody Sound Fuctory, vedasi alla voce lavori con la cartavetro. Quattro brani per far conoscere il loro credo al mondo musicale e non solo: giaculatoria con math’n’roll allegato il primo brano Frizziquizzi, hard di maniera in Uomo schizoide del Ventunesimo […]
(Autoproduzione 2014) Senz’altro di discreta fattura il dopo rock dei laziali Aldrin, che in “EDVCORVM” – registrato al termine del 2013 in una villa trasteverina: non è da tutti – dimostrano di saper usare gli strument(al)i con classica educazione (cfr. Non ti si è visto più giù al bar) e ironia capitolina (Mara Caibo). Tipico […]
(Pulver Und Asche Records 2014) Splende di fredda luce metropolitana e di sensuale, tormentato abbandono, “Billion Sands”, notevole debut album per questo quartetto di Chiasso. Persuasivo ibrido acustico/digitale, tra ambient sfatta e sfrigolante e romanticismi decadenti d’impatto post punk. Di caos in arrivo all’orizzonte, annusato ma non esposto. Di solitudine e luci multicolori, persi in […]
(Babel Label 2014) Prima opera solista per il talentuoso pianista inglese Alexander Hawkins. Dieci tracce mirabili, ognuna poggiata su di una solida e definita frase, sviluppata poi in calibrata deriva impro. Un predestinato al successo Hawkins, non è un caso difatti, il suo collaborar in studio e dal vivo con dei grandi come Louis Moholo, […]
(Public Eyesore 2014) Malsano sbocco a due (Mike Pride e Charlie Looker, batteria e percussioni, chitarra baritona e acustica), ampliato organicamente all’occorrenza (sino all’esser quintetto).Metallico, aggressivo e in composizione istantanea.Voce, elettronica e due sax (alto e tenore), a rimpolpare la non esile formula di base (con prima uscita omonima nel 2006).Che indossa le maglie nere […]
(Raw Tonk Records 2014) Session impro registrata in quel di Siviglia.Di fratture ritmiche, grondante aylerismi e sottilmente interrogativa nelle sue pause statiche (gli attimi migliori, Ursa Major, gli strascicamenti di Underground Whisper e Magma Hurlant).Il contrabbasso e la batteria di Marco Serrato e Borja Díaz (a darsele anche negli avant-metal Orthodox), il sax di Ricardo […]
(Public Eyesore 2014) Capita (sempre più raramente) d’imbattersi in opere che spiazzano, per concezione e risultati.In casa Public Eyesore, questo succede abbastanza spesso (una follia lunatica, visionaria e isolata, è sempre ben accolta).Il duo Music For Hard Times (Tom Nunn e Paul Winstanley), ci riappacifica stridendo con il termine impro, e con questi sette movimenti, […]










