Cloud Canyons ‘Body Wisdom’

(Berlinen Tonaufnahmen 2026)

Fulminato sulla “Via Sonora di Damasco”, in un giorno passato, mentre al lavoro ascoltavo il Bandcamp Daily, mi sono imbattuto in questo album che mi ha subito catturato, brano dopo brano, dall’inizio alla fine. Vengo a sapere che è secondo album dei Cloud Canyons, quartetto italiano composto da Nicola Caleffi ai synth analogici, Stella Baraldi, Michelle Cristofori e Laura Storchi alle voci. La combinazione tra i quattro è perfettamente amalgamata, basta premere play “dovunque uno si trovi” e iniziare a viaggiare con la band verso lidi sonici sconosciuti e affascinanti. Subito si parte con Double Vision, brano che introduce al mistero con un incedere ipnotico e l’intreccio delle voci che recita una nenia ammaliante. Si prosegue con Spirit Invocation, una dance tribal-synt a “rotazione” circolare, che subito incolla i padiglioni auricolari all’ascolto; la tensione non scende, arriva Resonance Drift, che sembra la quiete dopo un primo accenno di “temporale elettronico”, con un evocativo intreccio vocale che tocca vette di lirica spiritualità. Come un’onda che sale e che scende, ecco Dream Hunter con la sua psichedelia ossessiva che mi ha fatto subito pensare alle composizioni di Josefin Ohrn + The Liberator, condite in salsa Suicide virati vegan. Si scavalla l’album con Mantle of Light, un sinth pop modalità Depeche Mode con il pedale premuto sulla dance, Blank Desire brano dal pulsare ritmico che svela scenari composti da dark synth-pop con un incedere EBM marziale. Arriva la tripletta finale, con Chrome Sunset, cavalcata kraut motorik circolare come un nastro di Möbius, Body Wisdom con la pulsazione funk verso orizzonti elettro-dance, e la chiusura con Come Unto This Yellow Sands, un etereo coro “angelico” che si “diletta” in una delicata evocativa ballata, come a rasserenare gli animi dopo momenti di pura tensione sonora. Nella mia Playlist di fine anno, sicuro!

Voto: 9/10

Cloud Canyons ‘Body Wisdom’ Bandcamp Page

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