
(Jagjaguwar/2026)
A cinque anni dal “Sweep It Into Space” il trio di Amherst pubblica un altro ottimo lavoro, con il quale dimostra di sapersi divertire sapendo fare quello che gli viene meglio: indie-rock della miglior specie come ha sempre fatto in quattro decenni di carriera.
Qual è stato il segreto grazie al quale i Dinosaur Jr sono rimasti fedeli a loro stessi? Semplice, J Mascis ha seguito il consiglio di Rick Rubin di riascoltare il primo disco, per tornare a quel suono. Detto fatto “There Near” guarda molto al sound dell’origini, ma lo fa con una grande carica, per cui è sempre estremamente eccitante.
Registrato nell’arco di un anno e con la collaborazione di Ken Mauri al piano e all’organo questo disco parte con in quarta, senza preamboli con Several Got Away, che trasporta l’ascoltatore subito in viaggio, con la consolidata formula di voce morbida e ritmo calzante. Le origini tornano anche nell’atteggiamento skacker nella ballata Everything At Once, in Clam Along, che parte in salita e s’impenna, nonostante proprio la voce fortemente slacker e in No Friends una ballatona post-grunge e malinconica in cui sembra che i Dinosaur Jr dialoghino con Neil Young su chi era più slacker negli anni ’90.
Con Take Me With You troviamo Lou Barlow in gran spolvero e Murph che mena di brutto, brano che fa il paio con la roteante e circolare Read The Room.
Tuttavia, nel disco sono presenti altre ottime e trascinanti ballate (come si addice ai ‘figli’ di Neil Young) come la conclusiva e ben ritmata No One’s Ready e la più convenzionale Blowin’ Up.
Disco irresistibile e da playlist di fine anno!
Voto: 9/10
