Giuseppe Franchelucci ‘De Reditu Suo’

(Cassis Records 2025)

Ispirato allo scritto ‘De reditu suo’ di Claudio Rutilio Namaziano, un testo incentrato sul ritorno, la transizione, la trasformazione, prende forma questo progetto in musica del violoncellista Giuseppe Franchelucci. Il nostro con quest’opera, impreziosita dalla collaborazione con Stefano Pilia, Alessandro Trabace, Giuseppe Trabace, Susalla La Polla Giovanni (SUZ), Hanxiao Zhang, “porta avanti”, leggiamo dalla presentazione, “la sua ricerca sulle frequenze armoniche e sulle vibrazioni del corpo dello strumento, della corda e del respiro umano, che si trasforma in respiro elettrico e materia sonora ibrida, ponte tra acustico ed elettronico”. Un ponte che apre nuovi affascinanti orizzonti di suono e di senso, con l’ascoltatore che si incammina in compagnia del violoncello che segna il percorso, illumina la via e non lascia solo il fortunato viandante sonoro in questo viaggio. Franchelucchi con il suo strumento appare e scompare, delicato, il suono si mostra intenso e rarefatto, l’elettronica discreta marca il tracciato sul pentagramma, attraverso le varie fasi dello sviluppo dell’opera, fino alla conclusione e allo scioglimento dell’attenzione, in un rarefatto perdersi in questo “notturno” mare di note.

Voto: 8/10

Giuseppe Franchelucchi ‘De Reditu Suo’ Bandcamp Page

Lascia un commento