Kozminski ‘Un oceano di zeri’

(NOS/2025)

Attivi dal 2007 i milanesi Kozminski sono giunti con “Un oceano di zeri” al quinto album in studio, dopo sei anni dal precedente “Sempre più lontani”.
Per questo lavoro il quartetto si è ispirato a livello internazionale a Wilco ed Elliott Smith e a livello nazionale a Enzo Jannacci e Riccardo Sinigallia, per cui è palese che il gruppo si muova lungo le traiettorie di ballate folk-pop, legate da tematiche inerenti la quotidianità fatta di figure comuni, fragili e disarmate, travolte da tecnologie invadenti, dal peso del passato e da città ormai prive di un senso reale.
In molti brani, infatti, emerge un piglio esistenzialista come nello shoegaze padano di Nebbia bastarda dove vengono evocati tanto i CCCP, quanto Franco Battiato e nell’altro brano shoegaze, L’attesa, caratterizza da un crescendo senza fiato.
Se in Burger King è particolarmente evidente la vena da ballata pop italiana, in Santa Giulia il quartetto riesce abilmente a catturare l’attenzione con un brano appassionato e avvolgente.

Voto: 7/10

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