AA. VV. ‘The Traumfabrik Experience. Bologna 1976-1983’

Galeotto in questo caso è stato il contenitore, la scatola di materiale che ha vissuto varie vite, è riapparso rocambolescamente, e ha riaperto il Vaso di Pandora dell’esperienza bolognese della Traumfabrik, spazio occupato in Via Clavature 20 in quel di Bologna di fine anni ’70 e inizio anni ’80. Giampietro Huber, testimone in pectore di quegli incredibili anni, recuperato il materiale in questione, ha pensato bene di farne un poderoso volume, grande formato e grandi matite, che racconta l’incredibile esperienza di vita e di arte di alcune delle menti più deviate e divertenti del fumetto, della musica e dell’arte italiana di fine Novecento. Grazie agli interventi che Huber ha raccolto e messo in fila, scorrendo le pagine saltano fuori le storie, fra i tanti, di nomi come Filippo Scozzari e Andrea Pazienza, i momenti divertenti, felici, artisticamente più fecondi, la nascita delle formazioni Gaz Nevada, Stupid Set, i semi gettati della New Wave italiana. Compulsando il volume come una sorta di pop up mentale trascinante, complici anche le foto di Emanuele Angiuli, ritornano alla luce e alla “vita di carta” una miriade di testi manoscritti, illustrazioni, sperimentazioni grafiche, intuizioni perse e poi ritrovate, che si lasciano “pascere” con piacere dal lettore. All’ultima pagina rimane la convinzione forte che questo materiale è fortunatamente ancora “radioattivo”, con data di decadimento non pervenuta, e quindi consiglio la ricerca.

AA.VV., The Traumfabrik Experience. Bologna 1976-1983. Quello che è rimasto dell’esperienza creativa più oscena del Novecento, Bologna, Pendragon, 2025

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