Intervista ad Andrea Dozi, responsabile della Fonoteca Trotta, Perugia – Italia

Appuntamento numero 9, dedicato alla scoperta di direttori, gestori di musei e collezionisti accaniti del “caro e vecchio” Rock, e non solo, in tutte le sue manifestazioni sonore. Scrivo non solo perché con le ultime interviste sto esplorando realtà che conservano vari generi di memoria sonora, oltre a quella Rock. Prima: Rolando Giambelli, Beatles Museum di Brescia (qui). Seconda: Tiziano Gerli, Clash City Rockers Cafè, museo dedicato ai Clash e al loro mondo (qui). Terza: Mariano Freschi, associazione MADE IN ROCK, incredibile collezione di centinaia di bassi, chitarre, amplificatori (Kinks, Kiss, Deep Purple, Led Zeppelin, ecc.), di memorabilia, poster, gadget della Storia del Rock (qui). Quarta: Jacob McMurray, Director of Curatorial Affairs del MoPOP – Museum Of Pop Culture di Seattle (qui). Quinta: Sawako Ishii dell’Hamamatsu Museum of Musical Instruments, Giappone (qui). Sesta: B.George, direttore dell’ARChive of Contemporary Music di New York (qui). Settima: Sonia Martone, Direttrice del Museo Nazionale degli strumenti musicali di Roma (qui). Ottava: Vinnie Fiorello del Punk Rock Museum di Las Vegas (qui). Oggi ritorno virtualmente in Italia per intervistare Andrea Dozi, responsabile della Fonoteca Trotta di Perugia. Ho conosciuto Andrea e il suo lavoro al concerto di Marc Ribot Quartet a Montone (PG) questa estate, tramite un amico comune. Chiaramente ho subito pensato all’intervista per Kathodik per farmi raccontare da Andrea, subito disponibile, il mondo della Fonoteca Trotta. A voi la lettura.

Quando è stata fondata la Fonoteca Trotta, e perché?

La Fonoteca regionale trae origine dall’acquisto, effettuato nel 1977, da parte della Regione Umbria, del fondo discografico e librario appartenuto al notaio perugino Oreste Trotta ed è stata aperta al pubblico nel 1990. Fino al 2002 è stata gestita, attraverso convenzioni, da soggetti privati. Dall’aprile del 2002 è gestita direttamente dal Servizio Valorizzazione risorse culturali, Musei, archivi e biblioteche della Regione.

Dove si trova?

Nel centro storico di Perugia, in via del Verzaro, dietro al Teatro Morlacchi e alla Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia; è aperta al pubblico tutte le mattine dal lunedì al venerdì e nei pomeriggi di martedì e giovedì.

Quali collezioni sono presenti alla Fonoteca Trotta?

Attualmente il patrimonio della Fonoteca Trotta consiste in 25.000 LP, 10.000 CD, 2.000 nastri magnetici e 15.000 partiture e spartiti. Oltre alla musica classica sono presenti migliaia di opere di musica jazz, pop, rock, leggera ed etnica.
La storia dell’istituzione è strettamente legata ai protagonisti della musica umbra della seconda metà del Novecento. È infatti intitolata al notaio perugino Oreste Trotta (1915-1974), musicofilo e grande collezionista di dischi, registrazioni e partiture. Si tratta di un significativo spaccato della produzione mondiale di musica sinfonica e operistica dagli anni cinquanta agli anni settanta. Fra le partiture non mancano pezzi pregiati, come alcune opere in prima edizione o esemplari ormai da tempo fuori commercio. Il fondo comprende anche un notevole quantitativo di nastri magnetici che danno accesso alle registrazioni di concerti radiofonici, specie di musica contemporanea, del periodo che va dai primi anni sessanta a metà degli anni settanta.
L’altra collezione discografica di pregio è quella di Alba Buitoni (1905-1989), donata alla Fonoteca dai suoi eredi nel 1990, che documenta l’attività dell’Associazione Amici della Musica di Perugia. È composta per la maggior parte da dischi in vinile, a volte con dedica autografa, donati dagli artisti di cui si ospitavano i concerti. Il fondo comprende anche una notevole quantità di dischi a 78 giri di particolare interesse storico-antiquario, oltre a particolari incisioni per case discografiche non più presenti sul mercato. Recentemente il fondo si è arricchito di una ulteriore cospicua donazione effettuata da Ilaria Borletti Buitoni.
Nel 1992 il direttore d’orchestra e compositore italo-americano Thomas Briccetti (1936-1999) donò alla Fonoteca l’insieme del materiale librario e fonografico da lui raccolto per scopi professionali. Il Fondo Briccetti contiene le partiture del grande repertorio sinfonico ed operistico annotate con segni d’esecuzione e molte opere del repertorio contemporaneo, soprattutto statunitense. Alle partiture corrispondono quasi sempre le incisioni su disco o su nastro di prestigiose interpretazioni. Il maestro Briccetti si fece promotore dell’acquisizione, da parte della Fonoteca Trotta di due altri importanti fondi musicali: il Fondo Polnauer, composto principalmente da manoscritti autografi del musicologo e violinista Frederick Polnauer; il Fondo de Froment, donato a Briccetti dalla vedova del direttore d’orchestra Louis de Froment (1921-1994).
Tra gli altri fondi discografici, quello donato dagli eredi del conte Paolo Faina, che fu presidente della Società “Amici della Scala di Milano”, e quello appartenuto alla musicofila romana Fausta Costantini.

Che cosa si può fare alla Fonoteca Trotta?

È disponibile una sala per l’ascolto da tutti i supporti musicali: dischi a 78 e 33 giri, nastri magnetici, musicassette, compact disc. Per la musica a stampa, oltre alla consultazione in sede, viene effettuata la riproduzione, per motivi di studio, delle opere libere dal diritto d’autore.
Viene effettuato il prestito dei supporti audio: tutto il posseduto, compatibilmente con la normativa vigente sul diritto d’autore, è prestato in copia digitale. Dei documenti non ancora copiati può essere richiesta la duplicazione.
Lo scorso anno l’archivio si è arricchito di circa 400 libri di argomento musicale di recente pubblicazione che possono essere consultati e presi in prestito come in una qualsiasi biblioteca; il catalogo completo è consultabile in Opac all’indirizzo opac.umbriacultura.it.

È possibile fare ricerca alla Fonoteca Trotta?

Certo, il servizio è rivolto in particolar modo proprio ai musicisti, ai ricercatori e agli operatori del settore ma siamo lieti di guidare all’ascolto anche gli appassionati e i neofiti curiosi ascoltatori di qualsiasi genere musicale.

Ci sono aneddoti interessanti intorno alla Fonoteca Trotta?

Il notaio Oreste Trotta era un appassionato collezionista di materiale musicale vario: dischi, registrazioni casalinghe su nastro magnetico, libretti d’opera, partiture e spartiti di opere liriche. Mandolinista dilettante, raccolse una numerosa letteratura per questo strumento. Il sogno del notaio, che era solito esercitarsi nella direzione ascoltando i dischi fra le mura domestiche, era quello di salire sul podio in teatro. Vi riuscì nel 1968 quando diresse al Teatro “Morlacchi” di Perugia il Fra Diavolo di Daniel Auber. Nel cast anche la moglie, il soprano Raffaella Finaurini.

Qual è il modo migliore per fruire della Fonoteca Trotta?

Il miglior modo è ancora quello di recarsi in sede fisicamente: a costo di sembrare nostalgici siamo ancora convinti sostenitori del supporto fisico, sia esso disco in vinile o in gommalacca, nastro magnetico o libro cartaceo. Ciò non toglie che ci stiamo adeguando ai tempi digitalizzando il patrimonio audio e catalogando tutto il posseduto in OPAC SBN ovvero, sciogliendo gli acronimi, all’interno del Catalogo Online di Pubblico Accesso del Servizio Bibliotecario Nazionale.

La Fonoteca Trotta è presente sui social?

Ha una pagina Facebook (facebook.com/fonoteca.trotta) dalla quale è scaricabile il catalogo, una pagina informativa all’interno del sito istituzionale della Regione Umbria (regione.umbria.it/-/fonoteca-trotta) e un nutrito spazio all’interno del sito ufficiale del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in cui è presente una nutrita galleria fotografica (tls-belli.it/fonoteca-regionale-o-trotta-2/) e anche un filmato di presentazione (youtube.com/watch?v=vFHdWXluPt8&t=191s).

La Fonoteca Trotta è aperta a collaborazioni esterne con altre Istituzioni, associazioni, centri di ricerca?

Oltre al Lirico di Spoleto, ha collaborato con la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia, fornendo i materiali di ascolto per gli esami di Storia della musica e di Etnomusicologia. È in contatto con il vicino Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” in collaborazione con il quale ha realizzato concerti e performance di arte contemporanea. In passato ha organizzato diversi cicli di conferenze su musiche colte e di consumo che hanno riscosso un buon successo di pubblico e di critica.

Avete in mente possibili sviluppi? Per esempio un libro o un documentario che racconti la storia della Fonoteca Trotta attraverso le interviste e i filmati video?

Non in particolare ma… tutto è ancora possibile!

Link: Fonoteca Trotta Pagina Informativa – Sito Istituzionale Regione Umbria

Link: Fonoteca Trotta Facebook Page