
(Sussidiaria-Rizosfera 2025)
Frutto recente della leale collaborazione di due “vecchie lenze” dei sotterranei italiani, Fabrizio Tavernelli (En Manque D’Autre, AFA/ Acid Folk Alleanza, Groove Safari, Duozero, ecc. a batteria, chitarra, microcosm, voce, organo, tenori-on, marcas, kalimba, basso wah, groovebox, arpa, microkorg, balafon) e Manitù Rossi (Le Forbici di Manitù a basso, chitarra ritmica, voce, stick, clarinetto, sib, armonium, moog theremini, piano elettrico, organo, eventide H9, Poly D, behringer), il progetto Energumeni raccoglie in questo contenitore (dieci brani nella versione CD) molte influenze di un “minestrone” sonoro certamente non omogeneo e piuttosto slabbrato, tra (diverse) suggestioni grossomodo “craute” e vario “brodo” più o meno sperimentale. Il tutto cucinato con un certo mestiere, non certo da “scappati di casa”
A titolo soggettivo e personale, degli episodi più ritmati e coerenti si possono senz’altro valutare al meglio (l’iniziale “title-track”, ottundente e ripetitiva, Via Clavature, via Marsili, sinuosa, The Affectionate Punch cover dei gloriosi Associates, bowieana); i restanti “brani” invece sono (assai) più oscuri ed ermetici (Va didi va any, astrusamente cerebrale,Insurrezione ipodermica (Sommossa sottocutanea), sussultante seppure con singulti dignitosi,Astrodrip afasica, la lunghissima Forme nascoste della foresta oscura una definizione un presagio,Un assedio, minacciosa, Aaaa aqaba wava’s almeno mossa).
Come ha (ben) dettto un altro recensore, gli Energumeni fanno musica “libera” e soprattutto senza l’obbligo di piacere a tutti i costi.
Voto: 7/10
