
(Arte & Suono 2025)
Anche senza avere idea di quello che è il dialetto friulano, l’idioma in cui Pasolini ha scritto queste poesie, il pianoforte di Stefano Battaglia e la voce Elsa Martin rendono questa musica seducente e appassionata, coinvolgenti ed a loro volta coinvolti in quello che è l’universo poetico di un’artista a tutto tondo, scrittore e regista, che ha lasciato una traccia importante nella cultura del Novecento europeo.
Stefano Battaglia si era già dedicato alle musiche dei film di Pasolini, un’ incisione di anni fa per la ECM, ora invece commenta la voce della Martin creando tanti e variegati paesaggi musicali, i due hanno trovato, insieme al produttore e tecnico del suono Stefano Amerio, un’empatia perfetta.
Da questa musica traspaiono emozioni, sono dodici brani che buttano luce sull’opera “minore”, se tale la si può definire, di Pasolini.
Da ascoltare senza porsi questioni di sorta sull’uso della lingua utilizzata, l’arte, e che Arte, traspare comunque, basta saperla coglierla.
Voto 8/10
