Intervista con Tiziano Rimondi e Jacopo Giannetti, direttori della label Area Pirata Records

Area Pirata Records è una label italiana che bazzica spesso e con piacere dei recensori le sponde digitali di Kathodik. Orientata sui generi garage rock, beat, punk rock, con cura filologica promuove la ristampa di classici del genere, come i Fuzztones (qui) e i Celibate Rifles (qui) ed è attenta alle nuove proposte in circolazione. Dopo ascolti e riascolti, mi sono reso conto che era l’ora di rivolgere a Tiziano e Jacopo le mie classiche domande per farmi e farci raccontare il passato, il presente e il futuro della label, entrata a forza di interessanti uscite nella storia di Kathodik.

Come è nata l’idea di fondare la Area Pirata Records?

Pensavamo che sia tra le band in attività, che tra i dischi del passato da ristampare, potessimo dire la nostra e quindi siamo partiti con quell’attitudine legata all’autoproduzione con cui eravamo cresciuti.

Ad una prima occhiata emerge che le produzioni della label sono orientate prevalentemente verso la musica garage e punk rock, in varie declinazioni. Quali sono le ragioni in base alle quali la preferenza si è concentrata su questi generi?

Non ci sono grandi studi di marketing, mai stati. Le uscite si basano sui nostri gusti. Poi certo se una band non suona mai o lo fa pochissimo, è dura stampargli un disco, che poi ci resta nei magazzini, ma la nostra filosofia resta “meglio un disco ‘bello’ che dobbiamo spingere, piuttosto che un disco mediocre che si vende da solo”. Il disco ‘bello’ rimane anche tra 10-20 anni, a differenza di quello brutto…

Le produzioni della Area Pirata sono in vinile, cd, digitale. Quale formato secondo voi riesce ad esprimere meglio la vostra filosofia di Musica? Quale formato è più richiesto?

Noi siamo molto legati al vinile, è inutile negarlo, ma anche il CD continua a mantenere un senso, soprattutto nei casi di antologie, raccolte, che in vinile diverrebbero enormi… E anche il digitale è comunque utile, se non altro per far conoscere la band o l’album di qualche uscita… Quindi alla fine ogni formato ha un suo senso.Il vinile è leggermente più richiesto, ma è seguito a ruota dal CD, almeno qui in Europa…

Cosa ne pensate delle coproduzioni tra label discografiche?

Sono uno strumento utile e infatti ne abbiamo fatte molte. Vanno studiate per bene, ma se tutto funziona arricchiscono chiunque aderisca al progetto, a partire dalla band…

Che ne pensate dei social per promuovere la conoscenza e l’ascolto della musica della vostra label? Siete attivi sui social?

Sì, abbiamo un’amica, Lorena delle Wide Hips 69, che ci dà una grossa mano soprattutto per Instagram, video, reel, etc. e pure noi cerchiamo di condividere date delle ‘nostre’ band, eventi, recensioni fino alla vendita diretta… Ma pensiamo che alla fine il luogo più indipendente, dove possiamo davvero esprimere ciò che vogliamo, sia il nostro sito, per questo stiamo investendo sempre di più su questo strumento. Alla fine i social, sia per le censure implicite che per meccanismi di visibilità legati alle sponsorizzazioni, sono spazi in cui ci riconosciamo poco.

La label è localizzata in Italia. In questi anni avete trovato un pubblico nostrano ricettivo che non vi ha fatto optare per il trasferimento verso altri lidi?

Sì, diciamo che una buona fetta del nostro catalogo stesso è legato a band italiane, attuali o del passato, ma ti posso assicurare che alla fine le uscite sono apprezzate ovunque, non solo da noi e quindi va benissimo così.

Come vedete il futuro della musica Garage e Punk Rock?

Sicuramente non sono più movimenti diffusi come prima e l’età media si è alzata, ma pensiamo che ancora quei sound, quell’attitudine, quelle ‘scene’ possano ancora dire la loro e comunque il nostro supporto è incondizionato…

Possibili progetti futuri come un documentario e/o un libro che racconti la storia della label?

Da parte nostra sicuramente no, siamo contenti nel nostro piccolo di quello che abbiamo fatto, ma non tanto da autocelebrarci ahahah.

Chiusa dell’intervista: le prossime uscite in cantiere?

A breve uscirà il singolo di debutto (7”) dei Project V, una garage band dai componenti già navigati e che sono riusciti a dare qui il meglio di sé! A breve partirà il preordine… Inoltre stiamo lavorando al nuovo album dei No Strange per restare alla psichedelia in senso lato…
E infine entro la fine dell’anno sarà volta di un progetto a cui stiamo dietro da tempo e cioè un’antologia dei mitici Carnival Of Fools!

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