Il cloro ‘VHS Punk & Paste WAV’

(Lepers Produtcions 2016)

Stranianti come pochi, sperimentali e fuori controllo questi due ravennati, cresciuti a pane e Skin Graft inanellano undici brani uno diverso dall’altro.
Per necessità di sintesi possiamo definire il loro stile alt-rock/no wave, ma vi assicuro che in ventuno minuti c’è di tutto.
Se con UFOUFO si miscelano le sonorità tanto care alla Blues Explosion quando si era invaghita per Beck, nella title-track la percussività depravata e la circolarità evoca i fantasmi di Old Time Relijun e Cpt. Beefheart. La summa del loro sound può essere individuata in Cowcaso, un patckwork dove sono presenti elementi di free-jazz, folk, noise e punk, mentre con Inside the toothpaste il duo è in fuga con il jazz, ma la corsa non è veloce, quanto nella vorticosa, circolare ed autoreferenziale Ruper the ice cream man.
Sono solo ventuno minuti, ma l’intensità e la sperimentazione insite dentro fanno percepire questo disco come molto più lungo.

Voto: 8

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