Būnuel ‘A resting place for stranges’

(La Tempesta International/Goodfellas)

Sinceramente è difficile trovare le parole giuste per iniziare la recensione di questo disco. Riuscire a descrivere l’entusiasmo che emana e la potenza che lo caratterizza è molto complicato. Questo disco andrebbe ascoltato a tutto volume punto e basta.
Per i meno informati si tratta del supergruppo formato da Pierpaolo Capovilla (basso) e Franz Valente (batteria) del Teatro degli Orrori, Xabieri Iriondo (chitarra) degli Afterhours e non solo e da Eugene S. Robinson (voce) degli Oxbow noise band californiana.
Noise, hardcore e post-punk e post-core sono gli ingredienti principali di questo lavoro, le cui parti musicali sono state registrate in tre giorni e poi Robinson ci ha aggiunto la voce.
“A resting place for stragers” è un disco concettualmente e profondamente punk: otto brani in poco più di trentun minuti. Otto brani diretti, senza fronzoli. Otto pugni in faccia che devastano (o esaltano) l’ascoltatore.
Nulla è fuori posto, ma tutto perfettamente oliato, tra il noise tirato e con cambi di tempo di matrice Touch‘n’Go, vedi Shellac, di Dump truck, e l’industrial post-punk di Me + I, dove l’iniziale incrocio tra il David Bowie berlinese e i NIN degenera in un’orgia di martellamenti hardcore misti a sensualità. Se in This is love si parte dalla rievocazione dei primissimi One Dimensional Man per poi macinare un hardcore sfrangiato nella brevissima Whipsaw l’hardcore è talmente frenetico e veloce, da risultare compresso, per non parlare dei singulti del post-core di una Jesus with a cock che lascia senza fiato, dato che viene oltrepassato il limite finora reso invalicabile dalla dimensione del suono cui ci avevano abituati gli Uzeda e i Jesus Lizard.
Insomma ragazzi lasciatevi sfasciare le orecchie e introiettate tutto il noise intriso in questo disco!!!

Voto: 10

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