Raccoglimento Parziale ‘Homoheterogeneity’

(Aut Records 2015)

Debut album per il duo composto da
Stefano Meucci e Andrea Giacchetti (insieme anche nei
più bittosi The Clover).
“Homoheterogeneity”
raccoglie otto liquide scomposizioni/ricomposizioni fra input
digitali ed emissioni acustiche.
Suadenza e rarefazione, tra
inceppi ritmico/organici sui quali s’infrangono corde luminose
(Screws And Atoms Between The Toes), brume di folk albionico a
sciogliersi in riva al Mediterraneo con immancabili detriti sparsi
tutt’attorno (Disembodied), in strascicato (trascinante)
caracollamento in loop rurale (Two Friends).
Qualche
immancabile distesa ambient (Toughts On P.L. Ighina sul
limitar di un’impalpabile candore psych, Synaptic Cleft Jokes,
onirica, fissa e krauta) ed un certo pulviscolo arty in libera
fluttuazione (la riuscita We Had Wonderful
Clouds
).
Aggraziate emissioni di macchinari in balbettamento
torpido e a rimestar, qualche gentilezza forse di troppo.
Ma da
lontano (mi) ricordano certe luci dei Tape (e questo è
complimento da fiocco e strafiocco).
Si dice daje!
Si dice.

Voto: 7

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