Archivio Tag: Vittorio Lannutti

The Mondrian Oak ‘People have secrets’

(Seahorse/Audioglobe 2015) Hanno deciso di lasciarsi alle spalle le lunghe colate laviche stoner e di optare per un sound più propenso al grunge e al garage’n’roll, gli anconetani The Mondrian Oak. “People have secrets” è il loro terzo disco, evidentemente quello della svolta, con il quale vogliono dimostrare di emanciparsi dai modelli del desert rock. […]

Paolo Spaccamonti & Daniele Brusaschetto ‘Burnout (august sessions)’

(Brigadisco/Old Bicycle Records/Bosco 2014) Due dei musicisti italiani più interessanti, sperimentatori puri, si sono messi insieme per questo lavoro umbratile ed oscuro. In “Burnout (august sessions)”, il duo si lascia andare a nove brani rigdamente strumentali, per cui a parlare e a comunicare è esclusivamente la musica, realizzata con chitarre ed elettronica. Se vogliamo etichettare […]

Andrea Arnoldi e il Peso del Corpo ‘Le cose vanno usate le persone vanno amate’

(Autoprodotto 2014) Il cantautore bergamasco, accompagnato dai sodali Il Peso del Corpo, ha realizzato un ottimo disco di cantautorato lieve, morbido ed esistenziale. I brani sono suonati con una chitarra elettrica e con gli archi. La voce quindi è sempre in primo piano, squillante, in grado di avvolgere l’ascoltatore con le melodie e con testi […]

Plunk Extend ‘Prisma’

(QB Music 2014) Piombano nel panorama indie-rock italiano come un ufo I Plunk Extend. “Prisma” è il loro disco di esordio, poco più di un Ep, quasi un concept, composto di cinque brani, ognuno intitolato con un colore, ogni brano rappresenta uno dei cinque componenti. Il loro stile se da un lato è parzialmente accostabile […]

Lettera 22 ‘Le nostre domeniche’

(Libellula/Audioglobe 2014) Per il secondo disco i marchigiani Lettera 22 scelgono un produttore d’eccezione: Paolo Benegnù. In effetti la scelta del produttore è proprio riuscita, perché il genere dei marchigiani si adatta molto bene allo stile dell’ex leader degli Scisma, vale a dire un pop-rock influenzato da new wave e new romantic. I brani, che […]

Nadar Solo ‘Fame’

(Massive Arts Studios 2014) La semplicità e l’immediatezza sono le formule di questo lavoro dei Nadar Solo. In “Fame” gli undici brani sono frutto di un’ottima sintesi tra pop e rock intarsiato e scheggiato con incursioni in generi più o meno morbidi. Se non sono completamente ascrivibili nel filone dell’emo italiano, si avvicinano a quel […]

Anthony Cedric Vuagniaux ‘Le clan des Guimauves’

(Plombage 2014) Vuagniauz è un artista a tutto tondo. Lavora in più settori: musica, cinema e disegno. In questo lavoro esprime tutta la sua passione per vecchi strumenti elettronici ed etnici, avendo un approccio vintage alla musica, infatti, per registrare utilizza ancora vecchie musicassette, senza sovraincidere nulla. Molti dei brani presenti in questo lavoro sono […]

Ronin ‘Adagio furioso’

(Tannen/Audioglobe 2014) Per il titolo del loro quinto disco i Ronin hanno deciso di giocare su un ossimoro. Altro elemento che caratterizza questo nuovo disco è la formazione cambiata quasi interamente. Dopo l’estenuante tour di “Fenice”, Bruno Dorella (OvO, Bachi da Pietra), deus ex machina di questo progetto ha perso per strada tutti gli altri […]

Asino ‘Muffa’

(fromScratch/Audioglobe 2014) Secondo Ep in due anni per il duo Asino, sempre irriverente ed irruento. In “Muffa” viene confermata la formula del precedente “Crudo”, vale a dire un noise-punk con testi quasi cantautoriali. Imprevedibili, fragorosi ed immediati gli Asino spiazzano l’ascoltatore omaggiando la vittoria olimpionica del team italiano di canoa nel 2000 a Sydney, riproponendo […]

Marian Trapassi ‘Bellavita’

(AdesivaDiscografica/Self 2014) Quarto album per la cantutrice siciliana da molti critici acclamata come la migliore cantautrice italiana degli ultimi tempi. Personalmente non me la sento di sbilanciarmi in questi termini, perché se ha ottime doti, deve ancora crescere. Certo è sulla buona strada, ma la Trapassi ha ancora il limite di guarda soltanto al suo […]