(Sketchbook/Goodfellas 2004) Nuova promessa del “cantautoato maudit” americano, codesto Micah P. Inson alla tenera età di venti anni e qualcuno in più ha fatto di tutto e sentito di più: nell’ordine sparso droga, sesso, amore tradito, etc etc secondo il canone rock around questa volta non ad un clock. Certo per esperienze di vita non […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Aphasia Records 2004) David Stallin è un compositore di origini germaniche che dal 1996 vive in Irlanda; dopo una serie di studi sul design ambientale e il teatro musicale studia composione e lavora con Pervez Mirza, John Buckley, Martin O’Leary e James Wilson fino ad approdare alla conduzione dell’ensemble di musica contemporanea EAR, acronimo di […]
(Mescal/Sony 2005) Succede che alle volte ci si guarda allo specchio ed invece di buttare l’occhiata fugace a quale posizione abbiano deciso di assumere i capelli o a quanto sia cresciuta la barba, si rimane lì a guardarsi un po’ più a lungo e si scopre di essere diversi dall’ultima volta che ci si è […]
(Glitterhouse/Venus 2004) Con Thomas Dybdhal siamo dalle parti del cantautorato intimista nord europeo. Tipo Tom Mc Rae o David Gray per intenderci, se vogliamo evitare di scomodare altri magari più illustri predecessori. Il norvegese sa scrivere canzoni (già, sennò come avrebbe vinto un paio di grammy nel suo Paese?) e in alcuni momenti dell’ultimo ‘…That […]
(Mousikelab/Wide 2004) Di solito non mi piacciono le compilation, ma ‘Condominium’ della Mousikelab è una fiera eccezione. Nessun nome noto (a parte i Retina/Resina e Marco Messina nelle vesti di musicista/producer), tanta qualità. Un giusto equilibrio sonoro tra caldo e freddo. A far da padrone sono ovviamente sinth e computer, usati egregiamente, senza troppi barlumi, […]
(Hate Records 2005) Ogni tanto giungono scosse telluriche di inaudita potenza anche nella nostra disastrata penisola. Quant’è che non ci si entusiasma per un bel gruppo o una scena che possa avere visibilità? Che dite? Le Vibrazioni? Quivi si parla di musica, grazie. E quindi grande è stata la confusione sotto questo cielo quando la […]
(City Centre Offices / Baked-Goods / Wide 2004) E’ sempre piacevole ritrovare l’attivissimo John Tejada con del materiale nuovo di zecca. Perché sappiamo dalla lunga lista delle pubblicazioni su varie labels (dagli esordi sulla “sua” Palette Recordings, agli ultimi lavori su Immigrant e Plug Research) quanto il californiano abbia contribuito all’affermazione del suono elettronico “made […]
(Deleted Art 2004) Duo americano sulla compatriota Tapes Records, esce in UE anche per l’interessante label svedese Deleted Art (la stessa degli ‘analogici’ Dreamed Yellow Swans), i Japanther si propongono con questo 7” di 3 pezzi: I-10 fa venire in mente certa new-wave andata (Gang Of Four?) ma con un’attitudine più ironica e lo-fi (carina […]
(Fooltribe/Hot Spaghetti 2005) Se sapessi descrivere perfettamente la bellezza di una canzone come Don’t Go probabilmente mi darebbero il Pulitzer. Ah, scusate, l’inizio ‘in medias res’ non è molto adatto per una recensione. Esce per la modenese Fooltribe (anzi esattamente per la ‘parallela’ Hot Spaghetti records) di Tizio ‘Bob Corn’ Sgarbi questo delizioso vinilino splittato […]
(Rough Trade 2004) Dieci anni di b-side e rarità. Queste poche parole bastano a giustificare il desiderio di possesso o la semplice curiosità di fronte a questo cofanetto. Tre cd e un dvd con video, esibizioni live ecc. per ripercorrere dal ’93 al 2004 il percorso della band di Duluth, icona per antonomasia dello slow-core […]










