(Autoproduzione 2003) Musica tradizionale balcanica che si amalgama alla perfezione con sonorità tipicamente occidentali, che spaziano dall’ ambient/post alla Air di Samara al jazz di Gjashte e Partigiana, in cui protagonisti sono piano e chitarra, impegnati a tracciare splendidi arabeschi di note dalle tinte calde; dal funky – rap multilinguistico e psichedelico di Apparentemente e […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Upper Class 2005) The Russian Futurists è il nome dietro il quale si cela il canadese Matthew Adam Hart che, armato di tastiere, drum machine e organetto, sforna il suo terzo disco di Pop elettronico da cameretta. Un disco che disorienta non poco dal momento che ai primi ascolti appare un pò troppo omogeneo e […]
(Autoproduzione 2005) Primo disco per gli anconetani Mothus, nati dalle ceneri dei Pretty Evil Babe: se dal rock duro di quest’ultimi cercano di allontanarsi, è comunque vero che i propri geni non si cambiano. “Mothus” contiene 5 brani di art metal fortemente debitore delle ricerche ritmiche e espressive dei Tool, specie per quanto riguarda le […]
(Ritchie Records 2004) “Rock me Jesus/roll me lord/rock n’ roll”, proclama Jens Teichmann in Perfect World, nona traccia dell’ultima fatica dei Liquid Laughter Lounge Quartet, in uscita nel prossimo aprile. Un rock n’ roll quasi classico (bè, insomma, filtrato da cinque decenni di musica…), ma assolutamente poco rappresentativo di un disco quantomai vario, che va […]
(Pax Recordings 2004) Packaging, note, e titoli all’insegna del pauperismo per il debutto solista di questo chitarrista, già attivo nel giro della musica improvvisata in quel di San Francisco, anche a fianco di un altro musicista dell’etichetta Pax quale Ernesto Diaz Infante. Quattordici composizioni, rigorosamente non titolate, che propongono una musica che si muove in […]
(Fratto 9 Under the Sky/Zahr 2004) Una volta (tranquilli non è una favola) dopo un concerto in cui s’erano gagliardamente esibiti i Mogwai, sentì dire ad uno spettatore rimasto folgorato dal suono: “Non sono restati perchè dovevano prendere l’astronave per Marte!!!”. Questo aneddoto per dire che ascoltando ‘Kiss The Light Goodbye’, di presenze marziane ed […]
(Arkangels Army Records 2004) I Bleeding Eyes sono un bel gruppetto veneto che ci propone ciò che loro definiscono come ‘sludgecore’, cioè un misto di death, trash e hardcore; anche se a giudicare dal risultato, direi che l’ultimo ha avuto nettamente il sopravvento sugli altri. E bisogna dire che tecnicamente non sono affatto male, soprattutto […]
(Unhip Records/Deep Elm 2005) Dopo ‘Dance A While Upset’ (Deep Elm 2003) opera prima del quintetto emiliano, arriva il secondo attesissimo capitolo della saga Settlefish, struggente più del precedente, con un sound magari meno spigoloso, ma inscritto in una forte intenzione di dare all’album una visione globale, per un ascolto senza intervalli ne pause; episodi […]
(Gliptique 2004) Come nel rock il “caso” a volte è un grande dispensatore di saggezza. In questo specifico capita con l’opera di Bruno De Angelis, in arte Mana Erg, capitata in maniera del tutto fortuita nel lettore di kathodik e in maniera del tutto volontaria rimasta a girare per parecchio tempo. Anche perché il cd […]
(Modern Love / Baked-Goods 2005) Giungono finalmente all’esordio sulla lunga distanza i fratelli inglesi Steve e Dave Conner, considerando che il precedente ‘One Third Standard Lux’ del 2004 altro non era che una raccolta di materiale variamente sparso su 12” e dal sapore troppo eterogeneo per parlare di un vero e proprio album. Il perché […]










