(Wallace Records/Audioglobe 2005) I Taras Bul’ba nascono nel 1996: le cronache riportano che in origine il progetto operava in forma di duo, interessato ad un suono strumentale e “pesante”. Dopo qualche anno, caratterizzato dall’ampliamento della formazione e dalla ricerca di una strada personale, producono il loro omonimo esordio (nel 2000). Dopo l’abbandono di un chitarrista, […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Wallace Records 2005) “Landing Talk – Le zattere dei sentimenti” dei Tangatamanu è un CD80mm schedulato come “wallaceMailseries#6”: sono dieci brevi tracce raccolte in due “sezioni” (“Landing Talk” raccoglie i frammenti dall’uno al cinque, “Le zattere dei sentimenti” quelli dal sei al nove. La decima traccia è intitolata “Solaris”), elaborate per due installazioni di Studio […]
(Insecta Records 2005) Miscellanea Rock?!…se il termine vi sembra abbastanza soddisfacente appiccicatelo al primo demo dei Common Cold. “Time Is Sand” è, infatti, un rimando continuo ad influenze acquisite con gli ascolti di brani e album apprezzati negli anni, tanto che descrivere i singoli tasselli che vanno a comporre ciascuno dei cinque brani in agenda […]
(Carbon 7/ 2004) Il gruppo belga Finnegans Wake taglia il traguardo del quarto album e lo celebra realizzando un pesante doppio cd. La formazione si allarga a dismisura sino a 19 elementi che mettono un pelo di tutto in questo pachiderma multicolore. Il primo cd risulta essere legato a doppio filo ad un prog barocco […]
(Kipple Officina Libraria 2003) Atmosfere spaziali, derive disturbanti di basse frequenze in crescendo, climax di scricchiolii e fruscii sintetici, bolle di suoni plastici che esplodono… questi e molto altro ancora gli ingredienti della seconda uscita della serie Intonarumori (Kipple Officina Libraria), firmata da Krell, one man band non meglio definita dedita ad un’avanguardia elettronica in […]
(Cut 2004) Improvvisazione in quel di Zurigo nell’estate del 2004, sei i coinvolti per l’occasione, oltre a Jason Kahn sono della partita, Tomas Korber, Norbert Möslang, Günter Müller, Steinbrüchel e Christian Weber. I soliti nomi noti dunque. Tutto da prassi nella prima parte dell’opera in questione, si avverte la mancanza delle immagini dello stesso Kahn […]
(Carbon 7 2004) Due pianisti belgi che si ritrovano alle prese con uno strepitoso piano restaurato del 1877. Il primo a metterci le mani sopra è Fred Wilbo che crea quindici frammenti nell’agosto del 2002. Ad un anno di distanza l’invito viene esteso all’amico Charles Loos; altri quindici frammenti ed il gioco è fatto. Ed […]
(Cut 2004) “Capture” è documento sonoro di una installazione realizzata da Möslang nell’estate del 2004 che prevedeva dieci lampade fluorescenti amplificate tramite microfoni a contatto; riprocessate in tempo reale da un pc con un programma speciale e sparate dai diffusori nell’ambiente. Tutte le iene innamorate dei suoni di frontiera a questo punto esclameranno quasi sicuramente […]
(Autoproduzione 2005) Doctor Who non è un pivello, agitato agitatore con la sua etichetta Idroscalo D’Autore ha dato alle stampe la pregevole compilation “Disco Compatto Numero Uno” che metteva in fila bei nomi come Justin Bennett, Maurizio Martusciello; Anton Nikkilä e molti altri esponenti noti e meno noti di certa elettronica espressionista che la dicono […]
(Cut 2004) Taku Sugimoto compone, Jason Kahn esegue. Una sicurezza vero? Tre minuti di silenzio e scattano i piatti (le casse ringraziano), plin plin plin plin ed ancora plin. Segue un’oasi di calma e si riparte di nuovo, plin plin plin plin ed ancora plin. Di nuovo calma, colpetti sparsi in giro, qualche risonanza simpatica, […]










