(Autoprodotto 2007) Eccoci a recensire il nuovo demo del quartetto napoletano che suona hardcore melodico, il secondo dopo “Giorni” del 2005. Il promo sheet ci dice che la band cerca nuove sperimentazioni sonore, ma non so bene in che senso dovremmo interpretare quest’affermazione. Personalmente mi sembra che la band proponga esattamente ciò che propone, senza […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Wallace Records/The Fucking Fucking 2008) Nuovo lavoro delle tre furiose Agatha, che ritornano a martoriarci le orecchie col loro noise/punk/hc di ottima fattura; riff che tagliano, voce che punge e batteria che mena come non mai, le fanciulle non si risparmiano, questo è certo. Peccato che però dopo tutta questa attesa non ci sia poi […]
(Cut 2007) Elettroacustica da trincea; elegante e caparbia. Signal Quintet è progetto che non sbanda in curva. Impro acusmatica da sogno, wild bunch che coinvolge Jason Kahn, Tomas Korber, Norbert Möslang, Günter Müller e Christian Weber. Registrato dal vivo in Giappone presso lo Yamaguchi Center For Arts And Media, “Yamaguchi” succhia linfa vitale dal tour […]
(Cut 2007) Puntano al buio oltre il sole. Tre brani registrati nel 2006 in California nello studio della Fullman. Circonvoluzioni oppiacee dalle parti della risonanza infinita. Il long string instrument (lsi) utilizzato dalla Fullman è un doppio set di sua creazione di corde metalliche parallele lunghe 14 metri (variabili sino ai 20 ed oltre…). Azionate […]
(SK Records/5ive Roses 2008) L’energia che promana da “AA” dei Clara Clara ha un carattere seriamente dirompente, sin dall’iniziale Observe la colère: il “punch” di questo trio francese – Amelie Lambert alle tastiere (che si immaginano derelitte e “vintage” al massimo grado), Fancois Virot alla batteria e Charles Virot al basso: tutti pure a qualche […]
(Baraonda Records 2007) In inglese l’aggettivo “catchy” significa “1. attraente 2. orecchiabile (di melodia) 3. insidioso: — question, domanda insidiosa” (citazione tratta dal Grande Dizionario Hazon Garzanti Inglese – Italiano Italiano – Inglese, Milano 1986); soprattutto le prime due definizioni si attagliano bene alle nove tracce elaborate dal progetto Sportclub (nome collettivo che unifica il […]
(Casasonica/Groud Dept. 2008) Il mondo dei Sikitikis magari non è proprio la giungla evocata dal composito titolo della raccolta (i nostri paiono pure tipi ironici, a partire dall’iniziale Il mondo è una giungla fino all’acme del rifacimento di Storia d’amore di Cementano/Del Prete), ma è comunque discretamente nero e inquietante, come alcuni aspetti della natia […]
(Baskaru/Dense 2007) “Long, Lontain” è un delizioso involucro in cui confluiscono gocce di intimo canto acustico e scampoli d’elettronica concreta. Un’equazione che, fisicamente, si traduce in molecole di low/fi e simil-folk astratto screziate da pratiche elettroniche di piglio concreto, come i field recordings e il montaggio finale per mezzo del pc. Essa infonde all’ambiente circostante […]
(Madcap 2007) Suona musica semplice, fatta di linee melodiche essenziali tratteggiate con una chitarra acustica. Canta di “persone ed amore”. Ama definire il genere entro cui si collocano le sue composizioni – chissà perché – “sad punk” e tra i suoi ammiratori può vantare nientemeno che Mike Watt, bassista della cult band americana Minutemen. Tutto […]
(1234 Records 2008) Gli anni ’60 sono morti? No, nient’affatto. Almeno ad ascoltare questi Bishops. Almeno all’apparenza. Perché questi tre ragazzotti (Mike e Pete Bishop e lo scozzese Chris McConville, rispettivamente voce e chitarra, voce e basso e batteria), si limitano semplicemente a recuperare il suono delle band pop dei sixties (Beatles e Kinks su […]










