Clara Clara ‘AA’

(SK Records/5ive Roses 2008)

L’energia che promana da “AA” dei Clara Clara ha un carattere seriamente dirompente, sin dall’iniziale Observe la colère: il “punch” di questo trio francese – Amelie Lambert alle tastiere (che si immaginano derelitte e “vintage” al massimo grado), Fancois Virot alla batteria e Charles Virot al basso: tutti pure a qualche vocalizzo allo stato brado, che definire canto è inappropriato (ma che può trascinare alla grande, come nella “debauche” White Stripes in ) – è notevole ed insolito (non si fatica a credere a live infuocati: per maggiori informazioni www.myspace.com/claraclaraband).
Reiterazioni quasi minimalistiche di un organetto maltrattato e spompato (Baise main, Bravo princesse), linee di basso frenetiche e distorte, con sospetti di virtuosismo (Nous les plus que respectons, Champion), batteria ragionevolmente pesante e varia (Alors que tout sépare); ma anche temi che ricordano garbati il Settecento musicale transalpino (S’il vous plait) e una malinconia melodica alla Blonde Redhead col basco (Les forces de l’amour). Non si può dire altro che “AA” non si distingua (in meglio) nel mazzo degli epigoni attuali del “math” e del “post” rock.
Da promuovere e seguire assolutamente: alcuni contatti presso press@fiverosespress.net

Voto: 8

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