Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Francesco Giannico, Stefano Spataro ‘4 Sonatas For Electroacoustic Thoughts’

(Hysm 2008) Un lavoro scialbo e privo di nerbo questo “4 Sonatas For Electroacoustic Thoughts” di Francesco Giannico (aka Mark Hamn) e Stefano Spataro. Quattro tracce, per una durata complessiva di una ventina di minuti circa, che denunciano una clamorosa mancanza di fantasia e, soprattutto, di direzione. Ascoltando Sonata For Victims Of Themselves, Sonata For […]

Green Day ‘21st Century Breakdown’

(Reprise 2009) Certo che i Green Day ne hanno fatta di strada. Sono passati ben diciotto anni dall’ingenuo debutto di “1039/Smoothed Out Slappy Hour” e quindici dal definitivo salto di popolarità compiuto con “Dookie”, pietra miliare del punk-pop californiano che li consacrò anche al pubblico di MTV grazie soprattutto al singolo Basket Case. Billy Joe […]

Paolo Nutini ‘Sunny Side Up’

(Atlantic 2009) Davvero una sorpresa questo “Sunny Side Up”, secondo lavoro dell’italo-scozzese Paolo Nutini. Il suo album d’esordio “These Streets” del 2006, malgrado qualche momento gradevole, ci aveva lasciato nel complesso abbastanza delusi: canzoni scialbe, prive di nerbo e di fantasia, che denunciavano tutta la scarsa esperienza del nostro (i brani, infatti, furono scritti da […]

Michael J. Evans ‘Bloom’

(Navona 2009) Michael J. Evans è un compositore che scrive seguendo l’istinto prima di tutto. La sua musica è un flusso emozionale ininterrotto, fortemente connotato in senso melodico e ritmico. Istintività e emozionalità non sono però sempre qualità positive, se non sono bilanciate da un certo rigore interno che dia un senso alle varie parti […]

Motohiro Nakashima ‘We hum on the way home’

(Schole 2009) Un po’ Sigur Ros, un po’ Sakamoto, un po’ Erik Satie: i riferimenti che si possono fare per il progetto discografico di Motohiro Nakashima sono certamente di prim’ordine. Ma siamo davvero su quei livelli? Non proprio. C’è, sì, una staticità apparente e sensuale, un’atmosfera delicatamente malinconica, una certa raffinatezza sonora che accomuna Nakashima […]

Justin Rubin ‘Nostalgia’

(Innova 2009) “Il fagotto è uno dei miei strumenti preferiti. Esso possiede quell’aroma tipicamente medievale − proprio di quei giorni in cui ogni cosa aveva quel suono … E’ facile per me comprendere come una persona possa eccitarsi a suonare il fagotto…”. Queste parole, pronunciate a suo tempo niente di meno che da Frank Zappa, […]

Brooke Joyce ‘Waves of Stones’

(Innova 2009) Brooke Joyce è senza dubbio un compositore eclettico: prove ne sono le composizioni contenute in questo nuovo cd della Innova. Si va infatti dalle atmosfere cupe e tenebrose di Dark Waters, per violoncello e pianoforte, alla cantabilità distesa e luminosa di Come up from the fields, father (dove vengono musicati dei versi di […]

IoioI/HysM? ‘Split’

(HysM? 2008) Quante (tante) corde maltrattate, rumori di sotto e sopra fondo, schiume soniche emergono in questo split tra IoioI e HysM?, nomi non ignoti del nostro estremo nazionale. Non mancano ipotesi quasi eufoniche e persino qualche brandello di canzone (pre-war o in opposition), ma i nove titoli complessivi (cinque della prima e quattro dei […]

Franco D’Andrea Quartet ‘Half The Fun’

(El Gallo Rojo 2009) Franco D’Andrea, uno dei massimi esponenti del jazz moderno italiano, ha anche un’altra responsabilità, di carattere personale per chi scrive: fu proprio l’ascolto, tanti anni fa, di un suo disco in quartetto, ‘No Idea Of Time’ (Red Records, 1983) ad aprirmi verso forme di Jazz diverse da quelle che allora, da […]

Why Not Loser ‘Born To Be a Loser’

(Oxygenate Production/Jestrai Distribuzioni 2009) A volte certi dilemmi sembrano più grandi di noi, quando in realtà risultano facilmente risolvibili. Per esempio, in questo caso mi sono lambiccato il cervello chiedendomi: cosa mai potrei scrivere nella recensione della band trevigiana Why Not Loser che non abbia già ripetuto “millemila” volte altrove? La soluzione era a portata […]