(Fosbury Records/Audioglobe 2012) Ritornano i Mosquitos, con questo album, il loro quarto, e ci reimmergono in un certo “spleen” americano che loro sanno bene come disvelare. Ambienti notturni, fumosi, dove gravitano destini malinconicamente irrisolti, e in cui si ascoltano richiami a quell’universo musicale che coesiste tra folk, psichedelia, wave che i nostri gestiscono con abilità […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Navona 2012) Il Metodo Lifehouse viene creato nel 2007 da Pete Townsed ed implementato dal compositore Lawrence Ball e dal programmatore informatico Dave Snowdown e consiste in un sistema dove i partecipanti chiamati in questo caso “sitters”, come se stessero in posa per essere ritratti in un quadro, interagiscono con il programma che crea per […]
(Navona 2012) Astor Piazzolla espresse più volte il desiderio che la sua musica fosse ascoltata nel 2030 e, perché no, nel 3000. La sua, di musica, lo sarà senz’altro: la bellezza non muore mai. Ma Astor fu anche l’innovatore del tango, il revolucionaro che lo portò dalle piste da ballo alle sale da concerto, lo […]
(Babel Label 2012) Album d’esordio per Indigo Kid, quartetto capitanato dal chitarrista Dan Messore e nelle cui fila troviamo il sax tenore di Ian Ballamy, già parte del progetto di avant jazz elettrico Food. Un disco di morbido jazz fusion con sfumature di post rock alla Tortoise, atmosfere western, utopie folk con echi di John […]
(Twelve Records 2012) Riceviamo questo nuovo lavoro della giovine band pescarese Wolfgang Shock, all’esordio sulla lunga distanza dopo un EP S/T, seguendo sempre la loro traccia di band dai ricercati testi in italiano che vanno a posarsi su del rock moderno interpretato con passione. Episodi validi come Anomalie Monumentali, si intervellano ad altri decisamente dal […]
(Autoprodotto 2011) Ironia sottile? Nah, e che minchia ci devi fare? Se conoscete cosa può nascondersi dietro al favoloso progetto La Tosse Grassa, vale a dire l’agitatore recanatese Vanni Fabbri, direi che buttarvelo in faccia (o anche da altre parti) è l’unico sostanziale interesse del nostro. Con altisonanti titoli come Lo vuoi nel culo o […]
(Geenger Records 2011) Rieccoci ad ascoltare del buon rock dell’est europeo, questa volta abbiamo sotto mano i croati Ruiz, arrivati al loro terzo lavoro, dopo l’esordio ben accolto con ‘Erupt!’ di qualche anno orsono. La proposta continua a essere piuttosto ben suonata e proposta con cura, nonostante l’approccio con i testi è fin troppo limitante; […]
(autoprodotto 2010) Come il loro nome lascia facilmente intuire, gli Exit Refugium Peccatorum sono una band di culto della scena underground dark-industrial italiana, attivi fin dal 1986 e guidati da John e Salvador Vallejo, in questo ultimo lavoro supportati dalle belle voci di Laura Ruggeri e Francesca Luce e da Guido Zen alle tastiere. “Kaos” […]
(Autoprodotto 2011) Provenienti dalla provincia marchigiana, per l’esattezza dalla Recanati leopardiana, i Magnolia Caboose Babyshit, nome mutuato da una canzone dei leggendari Mudhoney, realizzano e autoproducono una buona opera prima. Le influenze che hanno ispirato la band sono decisamente evidenti, Cramps e Ramones su tutti, per creare una esplosiva miscela tra punk, garage e rockabilly. […]
(Dischi Obliqui 2012) Sempre più vagolanti e lunari (addirittura suggeriscono di ascoltare l’ambientale Il terzo stile a volume appena udibile) i veneti Casa, oramai ospiti abituali delle pagine web di Kathodik. Questo “Crescere un figlio per educarne cento” è appena più narrativo delle precedenti produzioni di Filippo Bordignon (oramai sempre più simile a Calvin Johnson) […]










