(Erased Tapes Records / Self distribuzione 2011) Viene naturale l’interesse per questo nuovo album solista di Nils Frahm, il pianista tedesco affermatosi con sicurezza nella scena neoclassica, non solo per le collaborazioni con il rock ma anche per certi suoi flirt con l’elettronica. Dopo aver ascoltato e recensito la collaborazione con Anne Muller, avevo particolari […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Prophecy Productions 2011) Dopo una pausa durata sei lunghi anni, torna Anthony Wakeford (non che se ne fosse mai andato, in realtà, a parte dai Death in June tanti anni fa) a guidare i suoi Sol Invictus, lungo lo stesso percorso di folk apocalittico che tutti abbiamo ben apprezzato in piccoli classici come ‘Lex Talionis’. […]
(Autoprodotto 2011) Ricevo questo EP del quartetto sannita dei VenaViola, un’interessante proposta elettronica/trip-hop, guidata dalla discreta voce di Teresa Viglione. Mi addentro e noto che praticamente quasi tutti i pezzi di ‘Smash-Up’ sono ispirati a qualche disastro ambientale o umano, obiettivo nobile sicuramente, ma che va affrontato anche con le giuste armi. In questo caso […]
(Innova 2012) Gli Ethel, agguerrito quartetto d’archi americano, sono giunti al loro terzo cd, il primo per la Innova. Fedeli alla tradizione del Kronos, anche loro puntano su programmi versatili e che trasudano contemporaneità, su compositori che amano attraversare i confini tra un genere e l’altro. In questo cd emerge la spiccata tendenza urbana delle […]
(Ninewinds 2011) Daniel Rosenboom suona, splendidamente, la tromba ed è figlio di David, pianista dalla potenza tecnica ed espressiva simile ad un Cecil Taylor, qui presente nella formazione giudata dal figlio e autore, tra l’altro, di un classico misconosciuto quale Suitable for Framing, a suo tempo recensito anche qui su Kathodik. Già a leggere i […]
(To Lose la track/Sons of Vesta 2012) Vorticosi come il tagadà, la giostra meccanica tanto in voga nei luna park italiani, i Disquieted By, a sette anni dal loro primo Ep, pubblicano il loro primo full leight. Il sound di questo quartetto è uno speed punk nervoso e frenetico. I riferimenti musicali di questo lavoro […]
(Autoprodotto 2012) Ci sono tanti modi per esprimere la passione per il post rock, gli Aetnea, trio italiano al disco di esordio, hanno pensato di farlo miscelando dub, jazz, elettronica, ambient e sludge. L’operazione è ben riuscita, dato che il trio ha dimostrato di saper amalgamare queste sonorità, facendole convivere tutte. Tra questi dieci brani […]
(Autoprodotto 2011) Terzo lavoro per i romani Aldrin, ormai rodati con il loro post rock denso, largo e strumentale. Il gruppo capitolino per “Bene” ha scelto di esprimersi con quattro brani della durata tra gli oltre i sei minuti e i nove minuti e dieci secondi. Ci troviamo dunque in presenza di tracce strumentali con […]
(Shove records/Tolose la track/Audioglobe 2012) A due anni dal loro esordio i pisani Chambers pubblicano il loro secondo full-leight. Ed è un bel sentire. Con il loro post-core, virato screamo, i Chambers riescono a mettere d’accordo gli appassionati di Neurosis e Deftones, riuscendo ad essere molto più credibili e carismatici dei Linea 77, sfiorando il […]
(Innova 2012) Sovente si usa, e se ne abusa, l’etichetta di neo-romantico per qualsivoglia compositore che mostri un certo interesse per il recupero di armonie tonali, forme classiche e strutture unificanti. Ce ne sono a bizzeffe: diffido dunque di una tale etichetta. Ma credo che la si possa a ragione applicare alla musica di Dylan […]










