(Geograph Records 2013) Kathodik si è già occupata delle produzioni alie(nat)e della capitolina Geograph records: del lotto delle loro realizzazioni, che si conta sulle dita di due mani, “Yaizooma” del musicista giapponese Kawamura Gun rappresenta la faccia più gentile e surrealmente melodica (i Beatles tardi avrebbero molto amato la levità psichedelica della conclusiva The bird […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Boring Machines/Aago Records 2014) I Father Murphy sono tornati più sperimentali ed indipendenti che mai. Non resistono alla voglia di stupire e di sconvolgere l’ascoltatore, così per questo nuovo lavoro hanno pensato di pubblicare due 10”, che contengono due pezzi ciascuno, presenti soltanto su un lato. I FM suggeriscono di ascoltarli simultaneamente su due giradischi […]
(Backwards 2013) Ritorna su questi lidi Fabio Orsi, dopo averci deliziato qualche tempo fa in duo con Gianluca Becuzzi con l’opera ‘Dust tears and clouds’, e lo fa con questo album dedicato all’autunno, opera che esce per una giovane ma agguerrita etichetta pugliese, Backwards. L’idea da cui prende spunto il disco nasce dall’osservazione dei suoni […]
(Morone Records 2013) Era un bel po’ che non sentivamo la band calabrese Ogun Ferraille, precedentemente recensita da me col loro primo album “Finalmente ti ho ucciso, batman” ed eccoli di nuovo tra noi, meno misteriosi e più diretti con la loro proposta indie rock. Dico indie sì, ma l’andazzo è particolarmente aggressivo, pur restando […]
(EGP Records 2013) Erario è un chitarrista jazz e cantautore pugliese, qui arrivato alla sua quinta release per la propria etichetta EGP, semplicemente intitolata “C’è”. Trattasi di un album con un approccio pop piuttosto solare e positivo, dove i suoi virtuosismi jazz trovano spazio piuttosto ridotto. Vocalmente, Cosimo se la cava in qualche modo con […]
(Cuneiform Records 2013) Progressive rock strumentale? Ma sì, perché no, e a coccolare le nostre orecchie oggi troviamo gli inglesi Guapo. Il gruppo arriva alla nona fatica da studio, ‘History of the Visitation’, non cambiando poi di molto i suoi obiettivi. Se i Lightning Bolt sono un buon punto per capire il sound dei nostri, […]
(Autoprodotto 2013) Questo trio di Brooklyn ci fa viaggiare musicalmente: ci porta tra le strade di New York. Viaggiamo tra quelle più frenetiche e piene di pathos rock & pop (Changed, il pezzo migliore), le più panoramiche e suggestive con chitarre malinconiche ( Hold me steady e i can’t get a) e quelle più folk […]
(Zetafactory 2013) Premessa: far rock in italia è difficilissimo. Non siamo abituati a certi ascolti e abbiamo riferimenti molto anni ’90 lontani dalle trasformazioni moderne. Per non parlare della lingua così melodica e poco propensa a suoni più grezzi. Questi ragazzi lombardi sono in giro da un bel po’, ormai. La loro intensa attività live […]
(I dischi del Minollo 2013) Ve lo ricordate Bianciardi? Nella sua “Vita Agra” ci descrive l’uomo come macchina da lavoro, e pronto per poter fare una rivoluzione per poi finire dentro un sistema occidentale che ti risucchia. Non so se questa band conosce Bianciardi ma di certo ha preso spunto dal celebre quadro Il quarto […]
(Cuneiform Records 2013) La cosa meravigliosa per cui non mi sono ancora stufato di fare questo lavoro dopo più di dieci anni è che ogni tanto ti capitano tra le mani cose che altrimenti non avresti mai avuto modo di ascoltare. Ed è così che mi ritrovo a meravigliarmi dopo l’ascolto di ‘With floury hands’ […]










