(Mardi Gras/Godfellas 2006) ‘Drops made’ è l’album di debutto dei Mardi Gras, quartetto acoustic-folk rock romano composto da Silvia Six Olivares alla voce e chitarra acustica, Fabrizio Fontanelli alla chitarra acustica, Davide Iacoangeli al contrabbasso, Alessandro Fiori alla batteria. Questo lavoro è di una leggerezza palpabile, suadente, sonorità acustiche avvolgono l’ascoltatore e lo disarmano di […]
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(Unsounds/Fringes 2005) A questo progetto, zampillato dalle mani della coraggiosa Unsounds, prendono parte quattro tra i più temerari improvvisatori in circolazione oggigiorno. Un quartetto ideato da Cor Fuhler – pianoforte preparato con strani marchingegni elettro-meccanici auto-costruiti – che vede comparire il silente Thomas Lehn al synth analogico, dal Regno Unito, Rhodri Davies e la sua […]
(Madcap Collective 2005) Una cosa buffa è quando ad un certo punto accade di accorgersi che uno dei tratti caratteristici del lo-fi folk italiano (che è come l’universo, in espansione) è la comune scelta di scrivere e cantare in inglese. Pur non essendovi nulla di strano, è nella maggior parte dei casi la componente che […]
(Sirr-ecords/Fringes 2005) John Grzinich (aka Jgrzinich) è un autentico outsider / enfant prodige della scena elettro-acustica audio visiva e lo svela il suo curriculum, munito di progetti e collaborazioni con etichette specializzate, della stazza di Pale-Disc, Digital Narcis, Staalplaat, Intransitive Recordings, Cloud of Statics, Orogenetics… Questo lavoro si struttura sulla evoluzione / mutazione – a […]
(U-Cover/Wide 2005) Musica del silenzio per l’estone Joel Tammik, ultimo arrivato di una nutrita schiera di landscapers nordici. Un album, questo, placido nel suo lento fluire di atmosfere e dove gli ingredienti sono pressoché gli stessi a cui ci hanno abituato produzioni seminali targate Basic Channel e Mille Plateaux. Drones che inscenano paesaggi gelidi e […]
(Sirr-ecords/Fringes 2005) Anche se oramai sono diversi anni che la sua presenza è più che costante, Jason Kahn è riuscito ad inseguire e condurre un’affannosa analisi, volta allo sviluppo del micro-environment sonoro, contagiato con effetto da soluzioni radicali e da scenografie musicali, intrepidamente, spartane. La bravura si è riscontrata nell’equilibrio, mostrato dal percussionista americano, nel […]
(Onitor/Wide 2005) Molta competenza in fatto di intelligent techno da parte di questi due tedeschi che approntano, per la Onitor, il secondo album della loro proficua collaborazione. ‘Private Eyes’ è sostanzialmente idm leggera e di facile ascolto, un ottimo pretesto per staccare la spina con una musica che sa come intrigare divertendo anche. Melodie dal […]
(Mitek/Wide 2005) La rivelazione del momento è Stefan Thor, poliedrico elettromaniaco svedese che giunge al suo secondo album per la canadese Mitek. Un artista già acclamato da critica e pubblico con il precedente ‘Mispass’, giunto secondo sulla playlist del 2002 stilata dall’autorevole magazine tedesco De:Bug. Eccolo di nuovo in forma smagliante con un pacchetto di […]
(Opax Records/Wide 2005) Quinta uscita per la split series dei My Cat; ennesimo bersaglio centrato. Dopo Thurston Moore, Jackie-O Motherfucker, Thuja e Jim O’Rourke, tocca ora a Christina Carter (Charalambides) approdare alla corte dei fratelli Opalio. In compagnia di Andrew MacGregor (Gown) la Carter ci sciorina un brano di cupa, desolata bellezza. We Know When […]
(Minimalrome 2005) Fuori il nuovo volume della compilation capitolina che così tanti consensi ha raccolto nella sua prima edizione. Si continuano ad esplorare in lungo e in largo i territori del suono electro contemporaneo, una interpretazione competente e originale che incanala bene umori rielaborando de ja vu e che tiene alta l’attenzione in fase di […]










