tellKujira ‘La lucha es un poema colectivo’

(Superpang/2026)

I tellKujira si muovono in una nicchia affascinante e sfuggente della scena contemporanea, incrociando sonorità elettroniche, art rock, free jazz e ambient. Il cuore della loro ricerca ha luogo nell’improvvisazione. Il quartetto italiano, infatti, non si limita a condividere un semplice esercizio di stile, ma un metodo dinamico per smantellare i generi e ricomporli in forme imprevedibili. Il rischio del caos viene costantemente disinnescato da un rigore strutturale che evoca la psichedelia fluida degli Animal Collective e le campionature dilatate dei The Necks. I brani di questo lavoro, si innescano nella continua tensione tra libertà e controllo.
Elemento chiave di questa evoluzione è il Fragmentarium, uno strumento concettuale e operativo basato su un codice di istruzioni capace di generare infinite combinazioni formali. Questa sorta di patchwork sonoro permette alla band di riorganizzare costantemente i propri brani senza perderne la coerenza strutturale, facendosi al contempo specchio di una realtà contemporanea frammentata e caotica.
Questa visione si concretizza nelle quattro tracce dell’album. Per il titolo il gruppo ha preso spunto dall’esperienza diretta degli scioperi parigini del 2023, in quanto il gruppo si trovava nella capitale francese e i lavoratori del Centre Pompidou protestavano per ottenere il rispetto dei loro diritti. Con ¡Que viva México! le voci di campo e la musica minimale adottano un taglio quasi documentaristico, in altre parole i field recordings si intrecciano a trame essenziali che mitigano l’impatto emotivo. L’elemento folclorico riaffiora invece in Tarantella, dove il ritmo tradizionale viene levigato in un’elegante veste cameristica che offre un momento di respiro melodico. A chiudere il cerchio, le atmosfere rarefatte alla Brian Eno William Basinski di walking on the beach _ what to love and fight for, che invitano a una meditazione essenziale sul senso del conflitto.
I tellKujira dimostrano una spiccata maturità nell’equilibrare rigore concettuale e impatto sonoro.

Voto: 7/10

tellKujira Facebook Page

Lascia un commento