Tuktu And The Belugas Quartet ‘Selat Lembeh’ 

(Autoprodotto 2026)

Da una vacanza in Indonesia presso lo stretto di Lembeh è venuta l’idea di questo album ispirato alle tante bizzarre creature che vivono in uno dei punti al mondo con la maggiore biodiversità, ancora lontani, e si spera che resti così, da crisi internazionali con le annesse esplosioni che tanto danneggiano gli ecosistemi.
Il quartetto di chitarre ed effetti speciali ottenuti con il pedale si inserisce in un genere definito, se ancora si possono dare definizioni, dark psychedelia, la musica si presenta strutturata e con idee precise, facile all’ascolto nonostante premesse così suggestive.
Mentre si sognano i fondali marini e le loro creature i musicisti ci intrattengono con atmosfere dark che ben aiutano lo stato di dormiveglia degli ascoltatori..
Si tratta di un disco speciale, così sono speciali le creature marine a cui è dedicato, che merita un ascolto ripetuto, una volta che ci si è sintonizzati sulle corde espressive degli artisti.

Voto: 8/10

Tuktu And The Belugas Quartet ‘Selat Lembeh’ Bandcamp Page