
(Dedstrange 2026)
Sintetizzando al massimo e sommariamente, questa raccolta di “demo” e rarità nel corso di dieci anni (2015 – 2025) si configura d’acchitto come contundente e lancinante, equivalente alla multiforme e oramai longeva carriera del progetto A Place To Bury Strangers di Oliver Ackermann, deus ex_machina (da sempre) chitarristico della “sonica” formazione newyorkese. Il caos miracolosamente organizzato di Dead Inside è solo una delle “gemme” oscure e disconnesse che Oliver ha tirato fuori dai suoi corposi archivi, ma non l’unica. Il “singolo” Song For Girl From Macedonia è praticamente indistiguibile dagli altri brani, genericamente ritmatissimi e sonici (eppure non scevri di una certa quale misteriosa grazia) come On The Wire o Crash, ripetuti in stile “flusso di coscienza”. Possiamo citare Energy e Everyone The Same per completezza, tra i tanti. Heartless è oscuro, ma, ripetiamo, con grazia, come Resurrected.
Non male proprio, dopotutto.
Voto: 7/10
A Place To Bury Strangers ‘Rare and Deadly’ Bandcamp Page
